Punti chiave
- Libano: sirene in nord Israele, intercettato drone Hezbollah
- Iran: Trump, abbiamo messo fine a guerra, non avranno nucleare
- Iran: Teheran condanna attacco Usa a petroliera, minaccia a pace
- Iran: Teheran, rinviato di settimane funerale Ali Khamenei
- Iran: media, Teheran blocca ingresso petroliera a Hormuz
- Iran: Axios, Netanyahu non informato da Trump, colto sorpresa
- Iran: Teheran, intesa quasi pronta ma non ancora finalizzata
- Iran: Trump, non avranno né acquisteranno in alcun modo nucleare
- Iran: Trump, abbiamo vinto la guerra fin dall'inizio
Sirene d’allarme sono state attivate a Metula, nel nord d’Israele. Lo hanno riferito le forze armate israeliane, precisando di aver intercettato un drone nell’area in cui operano i soldati nel Libano meridionale.
“Non so se lo sapete, ma oggi abbiamo posto fine alla guerra con l’Iran”. Lo ha detto il presidente Usa Donald Trump durante un comizio telefonico a sostegno di Burt Jones a governatore della Georgia. Teheran, ha aggiunto, ha “concordato di non dotarsi mai di armi nucleari, cosa su cui abbiamo insistito. Questo era l’obiettivo principale. Rappresentava il 95% della questione”. In precedenza il capo della Casa Bianca aveva annunciato di aver annullato ulteriori attacchi contro la Repubblica islamica, suggerendo che fosse stato raggiunto un accordo, senza però specificarne i termini. Teheran da parte sua ha fatto sapere che l’intesa è quasi pronta ma non è stata ancora finalizzata.
L’Iran ha condannato l’attacco americano di due giorni fa su una petroliera battente bandiera di Palau al largo delle coste dell’Oman che ha provocato la morte di tre marinai indiani. “I brutali attacchi statunitensi contro navi mercantili indiane, che hanno causato la morte di almeno tre cittadini indiani, rappresentano una chiara prova della continua politica americana di rapina a mano armata e pirateria di Stato”, ha scritto su X il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Esmaeil Baqaei. “Esprimiamo la nostra vicinanza alle famiglie e agli amici dei marinai indiani uccisi e porgiamo le nostre sincere condoglianze al popolo e al governo indiano”, ha proseguito, chiedendo alla comunità internazionale di “ritenere gli Stati Uniti responsabili della loro condotta illegale, che continua a minacciare la pace e la sicurezza globali, mettendo a repentaglio la libertà di navigazione”.
Il sindaco di Teheran, Alireza Zakani, ha annunciato che i funerali di Stato della defunta guida suprema, Ali Khamenei, ucciso dagli attacchi israeliani e americani il primo giorno della guerra, saranno rinviati alla fine di giugno o all’inizio di luglio. Inizialmente erano stati annunciati per l’inizio di giugno. Come ha spiegato il primo cittadino della capitale iraniana in una dichiarazione riportata dall’agenzia di stampa Fars, la cerimonia è stata rinviata per consentire ai fedeli di completare il periodo di lutto annuale per l’Imam Hussein.
L’Iran ha impedito il passaggio nello Stretto di Hormuz a una petroliera che non aveva avuto l’autorizzazione preventiva da parte di Teheran. Lo ha riferito l’agenzia di stampa iraniana Fars, legata ai Guardiani della Rivoluzione islamica iraniani. La notizia è giunta poco dopo delle esplosioni vicino alla città portuale di Bandar Abbas. Poche ore prima il presidente Usa, Donald Trump aveva affermato di aver raggiunto un “grande accordo” con l’Iran, mentre Teheran aveva fatto sapere che non era stata ancora presa una decisione definitiva sull’intesa.
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu non era stato informato in anticipo ed è stato colto di sorpresa dall’annuncio del presidente Usa Donald Trump su un imminente accordo con l’Iran. Lo ha riferito il giornalista di Axios, Barak Ravid, citando una fonte a conoscenza dei fatti.
“L’intesa è quasi pronta ma non è ancora finalizzata“. Così il ministero degli Esteri iraniano ridimensiona gli annuncia del presidente americano, Donald Trump, sull’accordo raggiunto. “Le informazioni relative al luogo e alla firma dell’accordo sono speculazioni dei media”, afferma ancora il ministero secondo quanto riporta da Al Jazeera. Teheran bolla come “narrazione americana” la versione secondo cui l’Iran abbia ceduto a causa delle pressioni e delle minacce. E accusa gli Stati Uniti di “aver continuato a cambiare le proprie posizioni nonostante gran parte del testo negoziale fosse stata finalizzata”.
“Non solo non avranno, ma non acquisteranno, svilupperanno in alcun modo, in alcuna forma, in alcun modo o maniera un’arma nucleare. Non avranno un’arma nucleare”. Lo ha affermato il presidente americano, Donald Trump, parlando alla stampa alla Casa Bianca.
Gli iraniani vogliono l’accordo perché “li abbiamo colpiti duramente negli ultimi tre giorni, li avremmo colpiti ancora più duramente stasera. Sapevano che avevamo detto loro esattamente cosa avremmo fatto. Lo abbiamo spiegato esattamente, perché non avevano una marina, non avevano un’aviazione, non avevano armi di rilevamento, non avevano niente, e quindi potevamo dire loro esattamente cosa non c’era niente che avrebbero potuto fare al riguardo, e abbiamo vinto questa guerra militarmente fin dall’inizio”. Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, parlando con i giornalisti alla Casa Bianca. “L’unica cosa che non abbiamo vinto è stata la disinformazione. Non importa se avessero alzato bandiera bianca e si fossero arresi, e la fake news avrebbe detto: ‘Oh, se la sono cavata meravigliosamente’.

