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Parma Calcio, giocatori e Donadoni in procura. Lucarelli: "Non andremo a Genova"

Parma Calcio, nuova giornata di passione. Mentre gli  uffici commerciali del Parma continuano a lavorare per reperire nuove risorse finanziarie e partono i pignoramenti del mobilio degli spogliatori dello stadio Tardini, l’allenatore Roberto Donadoni ed i giocatori Alessandro Lucarelli e Massimo Gobbi hanno avuto un incontro in Procura con i magistrati che stanno conducendo le indagini sul club. Dopo un’ora di colloquio, Donadoni ha evitato i giornalisti lasciando gli uffici da una porta secondaria, Gobbi invece non ha voluto rivelare i contenuti del colloquio con i pm e sulla gara di domenica con il Genoa ha solo sottolineato: "Se andiamo in campo? Lo faremo con quindici minuti di ritardo".

Una posizione scavalcata da capitan Lucarelli, che all'uscita del centro sportivo di Collecchio ha dichiarato: "Non andremo a Genova, abbiamo chiesto che venga rinviata la partita. Se non ce lo concederanno allora sciopereremo". La posizione di parte del gruppo che già giovedì sera aveva paventato la volontà di fermare il campionato del Parma avrebbe quindi prevalso. "La richiesta di rinvio della partita è stata fatta alla Federazione. Non ci sono le condizioni per affrontare una gara di serie A". Parole del presidente dell'Assocalciatori, Damiano Tommasi, che dopo aver fatto visita alla squadra del Parma è intervenuto ai microfoni di "Tutti Convocati" su Radio 24 conferma quanto anticipato da Lucarelli. "Noi speriamo che in questa settimana ci sia qualche speranza per il Parma. Aspettiamo assemblea di Lega del 6 marzo. La Federazione farà le sue valutazioni. I giocatori del Parma hanno deciso di aspettare un'altra settimana per capire se anche Manenti può andare avanti. Quella del Parma è una situazione straordinaria che richiede misure straordinarie. Oggi il Parma non può scendere in scampo".

Intanto, mentre Nevio Scala, allenatore del primo Parma in serie A, si dice pronto a guidare la squadra gratis ("Sono profondamente addolorato di quanto sta succedendo, il Parma è una mia creatura, sarebbe veramente triste vederla scomparire dal firmamento del grande calcio, mi auguro che questo non accada e sto seguendo con apprensione quello che sta succedendo"), è stato spostato al pomeriggio l'incontro tra il Sindaco Pizzarotti e il presidente Manenti ed è arrivata una nuova visita degli ufficiali giudiziari, che si sono presentati allo stadio Tardini e hanno smontato tutto il mobilio dello spogliatoio della prima squadra. In un furgone sono così finite panchine, armadietti e poltrone che, ogni domenica, occupavano i giocatori del Parma. Nei giorni scorsi stessa sorte era capitata allo spogliatoio utilizzato da Donadoni e il suo staff. Il mobilio del tecnico andrà all'asta il prossimo 5 marzo. Gli ufficiali giudiziari, dopo i sequestri allo stadio Tardini, si sono spostati al Centro Sportivo di Collecchio per altri pignoramenti nei locali solitamente occupati da staff e giocatori del settore giovanile del Parma Fc.

La notizia della decisione di non andare a Genova cancella di fatto l'unica buona notizia della giornata. In mattinata il club crociato aveva perfezionato l'accordo con un'azienda di articoli per la casa per una nuova sponsorizzazione sulla maglia. L'accordo, valido solo per la gara di domenica con il Genoa, avrebbe portato nella casse della società 20.000 euro coprendo ampiamente a coprire il costo del pullman e dell'albergo. La nuova sponsorizzazione non sarebbe comunque arrivata dall'entourage di Giampietro Manenti (che invece aveva promesso di avere reperito i fondi già mercoledì scorso) bensì dagli uffici commerciali del Parma che, nonostante i gravi problemi logistici, stanno continuano a lavorare per reperire nuove risorse finanziarie. In questo momento ci sarebbero poi altre aziende pronte a farsi avanti per sponsorizzare il club consapevoli che, nonostante il grave dissesto societario, il circo mediatico attorno al Parma può valere e non poco in termini di immagine.


 

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