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"Non ci sono partite decisive in questo momento, neanche per il primo posto. Certo, sara' una partita importante, se vinciamo noi possiamo fare un salto e ottenere un migliore distacco, ma qualsiasi risultato uscira' fuori, si lottera' comunque fino alla fine". Vladimir Petkovic ne e' certo, a Milano non sara' gara da dentro o fuori, ma uscire da San Siro con una vittoria per la Lazio potrebbe essere un passo fondamentale nella lotta al terzo posto: "Il campionato e' ancora lungo".

Con il Milan la Lazio non vince dall'89 quando Paolo Maldini fece autogol e finì 0-1 (anche se da quando Allegri è in panca non ha mai perso a San Siro): "Sento sempre tabu' questo, tabu' quello. Con tutte le squadre. Mi interessa piu' andare a Milano presentandoci da vera Lazio, testa alta, dominare e cercare di vincere la partita". Al momento la Lazio ha due punti in piu' del Milan: "Noi piu' forti? La classifica per ora ci da' ragione. Quanto fatto finora significa che abbiamo meritato questi due punti in piu'. Il Milan sta giocando bene, anche in Europa ha dimostrato con il Barca che e' una squadra fortissima e con Balotelli ha aggiunto un tassello molto importante che ha aggiunto ancora piu' classe a una squadra gia' buona. Come si batte? Non ci sono ricette, ma con tutto il rispetto per il Milan, credo nella mia squadra che puo' fare un grande risultato". Buone nuove dal campo, con Floccari che si e' allenato e parte per Milano: "Sara' convocato poi vedremo - dice Petkovic - giochera' solo se e' al 100%". Infine una considerazione sulla squalifica per due turni dell'Olimpico comminata dalla Uefa: "Io sono l'ultimo che deve fare commenti e giudicare. Sicuramente e' una cosa sfavorevole per la squadra, perche' non possiamo lottare ad armi pari con gli altri. E' penalizzante, ma d'altra parte si deve avere certezze dalla Uefa che davvero sia successo qualcosa. Spero che con il nostro ricorso si muova qualcosa. Io posso solo dire: diventiamo ancora piu' forti e guardiamo avanti".

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