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Pjanic distrugge l'Inter. Garcia: "Giocato alla grande"

"Non spreco parole sull'arbitro, sono andato dal quarto uomo a dirgli alcune cose, poi mi hanno detto che dovevo uscire", ha spiegato Roberto Mancini, espulso dal direttore di gara. "Dobbiamo ancora lavorare, ci sono state cose buone e cose meno buone al di là degli errori dell'arbitro. Ma non è un passo indietro, anche se servono giocatori con certe caratteristiche", dice ai Mediaset Premium. "La Roma ha giocatori di grandi qualità sapevamo che ci avrebbero messi in difficoltà. Fino a un certo punto siamo rimasti in partita, poi abbiamo fatto qualche errore, dobbiamo continuare a lavorare tanto", ha aggiunto. Il "Mancio" cerca di essere ottimista: " "La sconfitta non cambia nulla. Li abbiamo lasciati giocare troppo, siamo stati poco veloci nell'aggredire. Vorremmo centrare la Champions League e abbiamo due strade. Questa squadra è nata per giocare con un altro allenatore e un altro modulo se vogliamo cambiare dobbiamo dare il massimo. Dobbiamo ripartire da qui".

Garcia: "Abbiamo giocato alla grande. La vittoria della Juve non ci ha condizionato" - "Non ero preoccupato - ha spiega ai microfoni di Mediaset Premium -. So quanto è unito lo spogliatoio e sapevo quanto potevamo fare male all'Inter. Abbiamo mostrato un gioco formidabile divertendoci in campo". La vittoria in extremis della Juventus non ha cambiato i piani: "Stiamo facendo qualcosa di eccezionale e bisogna sempre avere fiducia".

Prima che iniziasse il match era arrivata la vittoria avventurosa della Juve con gol di Pirlo a sei secondi dalla fine: "La partita che abbiamo fatto dimostra che i ragazzi non guardano la classifica. Siamo convinti che dobbiamo giocarcela sempre e mi è piaciuta la gioia dopo i gol e anche quella della panchina. Noi dobbiamo divertirci sempre". Un pensiero su Nainggolan e De Rossi: "Radja lo conoscevo già dai tempi di Lille, è stato un grande acquisto. Con lui non abbiamo sentito l'assenza di Strootman, ma sono contento di averli entrambi adesso".

Nainggolan, nessuna pressione da Juve, non molliamo - "Il mio compito e' quello di correre". Il centrocampista della Roma, Radja Nainggolan, anche stasera, nel match vinto 4-2 contro l'Inter, ha offerto il solito contributo di applicazione e dinamismo ma, ai microfoni di Sky Sport, respinge la patente di migliore in campo e pensa alle prossime sfide che attendono i giallorossi. "Abbiamo fatto quattro gol - dice - e ne abbiamo subiti due, il primo su un calcio d'angolo regalato, ma tutto sommato abbiamo disputato una buona partita e la vittoria e' meritata. Non sentivamo alcuna pressione per la vittoria della Juventus a tempo scaduto, tanto dovevamo vincere ugualmente per restare attaccati a loro. Noi non molliamo, sperando che la Juve prima o poi ne perda qualcuna. Le motivazioni non mancano, l'anno scorso siamo arrivati secondi. Lavoriamo tutte le settimane per migliorare, i risultati stanno arrivando". Fra due settimane la Roma e' attesa da un fondamentale crocevia, la sfida in Champions con il Manchester City: "Si' ma c'e' ancora tempo, pensiamo al Sassuolo che e' in serie positiva, dobbiamo restare concentrati perche' ogni partita e' difficile".

Una doppietta di Pjanic lancia la Roma, 4-2 all'Inter - Una doppietta di Pjanic tiene la Roma in scia della Juventus e consente ai giallorossi di battere 4-2 una buona Inter. Bella partita all'Olimpico con tante emozioni. Giallorossi in vantaggio al 21' con Gervinho, raggiunti pero' al 36' da un bel colpo di testa di Ranocchia. Il primo tempo termina 1-1. Nella ripresa, al 47' capolavoro di Holebas che dopo una cavalcata sulla sinistra lascia partire un missile che non lascia scampo a Handanovic. Passano dieci minuti e arriva il gol dell'ex, Osvaldo. Ma dopo tre minuti arriva il vantaggio giallorosso di Pjanic che chiude i giochi al 92' con una punizione-capolavoro. La Roma va a 31 punti e tiene il passo della capolista Juve a 34, mentre l'Inter di Mancini resta all'unidicesimo posto a 17 punti.

Ai nerazzurri, che erano riusciti a pareggiare prima con Ranocchia e poi con Osvaldo, resta il convincimento di aver comunque cambiato marcia con Mancini. Senza gli indisponibili Castan, Torosidis e Balzaretti, Garcia tiene in panchina De Rossi per affidarsi, in mezzo al campo, a Keita; torna l'ex Maicon sul suo out di competenza, il tridente e' composto da Gervinho, Totti e Ljajic. Mancini, gia' privo di onathan, Vidic, Hernanes e Nagatomo, ha Kovacic non al meglio, si affida a Campagnaro in difesa, ai piedi di Guarin, alla voglia di riscatto degli ex Dodo' e Osvaldo e al desiderio di sbloccarsi di Palacio. La gara offre subito un buon ritmo ed e' la Roma, dopo 19 minuti, a farsi vedere con un destro di Ljajic che impegna Handanovic. I giallorossi sembrano in grado di sfondare e infatti, al 21', passano in vantaggio con Gervinho, che ritrova il gol finalizzando al meglio un assist al bacio di Ljajic. L'Inter non resta a guardare e, al 25', costringe De Sanctis a rifugiarsi in corner per dire no a Kuzmanovic. Sono pero' ancora i padroni di casa a farsi minacciosi: al 28' Nainggolan, su un pallone perso da M'Vila, non centra lo specchio, al 34' Ljajic e Gervinho replicano la precedente prodezza ma stavolta l'ivoriano e' in fuorigioco.

Al 36' i nerazzurri, comunque capaci sempre di tenere in apprensione i difensori capitolini soprattutto con Osvaldo, pescano il pari con un'incornata vincente di Ranocchia, direttamente da corner. Gervinho resta il piu' pericoloso tra i romanisti: al 39' e' fermato solo da un gran recupero di Ranocchia, al 41' serve Ljajic ma il serbo trova la respinta di Medel. Osvaldo e' generoso ma non sempre lucido, e cosi' la prima frazione si chiude sull'1-1. In avvio di ripresa, sotto una pioggia sempre piu' battente, Roma di nuovo avanti con una splendida giocata di Holebas, che salta come birilli Campagnaro e Ranocchia per poi battere l'incolpevole Handanovic. E' ancora Osvaldo, all'8', a farsi apprezzare per uno stop al volo con acrobazia che altro non e' che la prova generale per il suo pari.L'italo-brasiliano, anche pungolato dai fischi, porta l'Inter sul 2-2 al 12' sfruttando la deviazione decisiva di Astori. I giallorossi non si deprimono e, dopo una parata sicura di Handanovic su Nainggolan, vanno sul 3-2 con Pjanic, abile a raccogliere un passaggio all'indietro di Totti. Un gol non digerito dall'Inter, che lamenta un presunto fallo di Holebas su Guarin: Mancini si infuria e viene espulso. De Sanctis, al 22', si allunga per mettere in corner un tiro velenoso di Medel, Pjanic poco dopo chiede inutilmente un penalty a Mazzoleni. I neo entrati Kovacic e Iturbe, per due volte, provano a lasciare il segno ma e' ancora Pjanic, con una superlativa punizione nel recupero, a fissare lo score sul definitivo 4-2.

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