“Viviamo il presente che e’ la cosa migliore. A giugno non si sa cosa puo’ succedere”. Massimiliano Allegri,non nasconde le incertezze sul futuro bianconero di Paul Pogba. “Che lo vogliano tutti credo che sia normale. E’ giovane, e’ forte e ha ancora potenzialita’ per migliorarsi. Sta facendo meno di quelle che sono le reali potenzialita’”.
“Non può restare ancora tanto in Italia. Dipenderà dai bianconeri”, aveva detto Mino Raiola nelle scorse ore. D’altronde non è un segreto che ci sia la fila di magnati, sceicchi e top club pronti a prenderlo. Persino il Manchester United che se lo vide sfuggire a parametro zero verso Torino è pronto a riaccoglierlo a braccia aperte (e lui ha strizzato l’occhio ai Red Devils in una intervista). Ma in questa sfida aperta tra le grandi società europee, in questo momento sono Psg e Real Madrid in prima fila.
Addirittura i blancos potrebbero mettere 100 milioni di euro. Una cifra monstre, su cui magari rientrerebbero con la cessione di Bale (oltremanica parlano dello United pronto al colpo). Pogba dal bianconero al blanco ricorderebbe una cessione di un altro francese illustre che fece lo stesso identico cammino una decina di anni fa: Zinedine Zidane che Florentino Perez rapì da Torino mettendo sul piatto 75 milioni di euro. Soldi con cui Luciano Moggi riuscì a rifare mezza squadra, costruendo una Juve per certi versi non meno forte, con Buffon, Thuram, Nedved asse portante di una squadra fortissima. Riuscirà Marotta a percorrere la stessa strada (in un momento economico e calcistico molto più arduo)? Radamel Falcao, Edinson Cavani, Jovetic, sono alcune delle punte su cui si sta lavorando tra ora e giugno: per prenderli potrebbero servire anche i soldi derivati da eventuali cessioni illustri…


