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Champions League, Napoli che batosta! Quattro schiaffi dal Porto, Allegri chiamato a riflettere: finisce 4-1

I partenopei crollano 4-1 a Oporto: inutile il pareggio di McTominay. Veiga, Kiwior e Samu puniscono Allegri nella ripresa

Champions League, Napoli che batosta! Quattro schiaffi dal Porto, Allegri chiamato a riflettere: finisce 4-1
Foto LaPresse

Serata da dimenticare per il Napoli di Massimiliano Allegri, travolto 4-1 dal Porto in Champions League. Il gol di McTominay illude gli azzurri, poi i portoghesi dilagano nella ripresa. Pesano l’emergenza infortuni, i problemi difensivi e l’espulsione di Rafa Marin nel finale.

McTominay firma il pareggio, ma il Porto dilaga nella ripresa: Marin espulso sul rigore del 4-1

Napoli, che batosta! La Champions League regala una serata amarissima alla squadra di Massimiliano Allegri, travolta 4-1 dal Porto all’Estádio do Dragão. Quattro reti incassate, una ripresa da dimenticare e diversi problemi sui quali il tecnico dovrà riflettere. Gli azzurri, arrivati in Portogallo in piena emergenza e con appena sette giocatori in panchina, non riescono a contenere i padroni di casa, che conquistano la prima vittoria in questa edizione della competizione.

Il Porto parte meglio e trova subito la strada del gol, anche se al 4′ la rete di Pepê viene annullata per fuorigioco. Il vantaggio è soltanto rimandato. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Gabri Veiga, Jan Bednarek salta indisturbato in area e supera Meret di testa. Il Napoli fatica a reagire e si fa vedere soltanto intorno alla mezz’ora con Rasmus Højlund, che parte palla al piede e conclude dal limite, sfiorando la porta. Al 38′ arriva anche un gol di Kevin De Bruyne, cancellato però per una posizione irregolare. La squadra di Allegri cresce nel finale di primo tempo e al 43′ trova il pareggio. Diogo Costa respinge una conclusione ravvicinata di Højlund, ma sulla ribattuta arriva Scott McTominay, che deposita in rete il pallone dell’1-1. Si va negli spogliatoi con il Napoli ancora pienamente in partita.

Porto-Napoli 4-1, due traverse e tre gol nella ripresa: crollo azzurro al Dragão

Nella ripresa, però, la situazione cambia completamente. Il Porto torna a spingere e colpisce due traverse: la prima con Bednarek, ancora pericoloso sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la seconda al 64′ con un tiro al volo di Veiga. Il Napoli comincia ad accusare la fatica e la panchina corta limita anche le possibilità di intervento di Allegri. I portoghesi ne approfittano e trovano il 2-1 con Gabri Veiga, dimenticato dalla difesa azzurra e libero di battere Meret.

Allegri prova a cambiare qualcosa inserendo Noa Lang, Giovane e Lorenzo Lucca, ma il Porto continua a fare male, soprattutto sui calci piazzati. Questa volta è Jakub Kiwior a prendere il tempo alla difesa partenopea e a firmare di testa il 3-1. La serata si chiude nel peggiore dei modi. Al 90′ una ripartenza del Porto porta Samu davanti alla porta, ma l’attaccante viene fermato fallosamente da Rafa Marin. L’arbitro assegna il rigore ed espelle direttamente il difensore del Napoli. Dal dischetto si presenta lo stesso Samu, che spiazza Meret e fissa il risultato sul 4-1. Per Allegri non ci sono soltanto i quattro gol da digerire. Il Napoli ha subito due reti su sviluppi di calci piazzati, ha concesso molte occasioni e non è riuscito a reggere il ritmo del Porto nella ripresa.

L’emergenza infortuni ha certamente ridotto le alternative a disposizione del tecnico, ma non cancella le difficoltà mostrate dalla squadra. Il Napoli lascia il Portogallo con una pesante sconfitta e la necessità di ritrovare solidità difensiva per il prosieguo della Champions League.

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