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Quagliarella: "Gol è mio dovere, a Udine grandi ricordi"

"Cerco di fare il mio dovere, alla prima occasione provo a fare gol. Sta andando bene, sono ancora piu' felice perche' e' servito a vincere contro una squadra che gioca un bel calcio. Siamo stati bravi a soffrire e quando e' arrivata l'occasione anche a far gol". Lo ha detto Fabio Quagliarella, dopo Torino-Udinese, decisa grazie a un suo gol. Visti i suoi trascorsi a Udine, l'ex bianconero non ha esultato. "A Udine ho bellissimi ricordi, come a Napoli. Sono tifoserie e piazze che resteranno sempre nel mio cuore. Per me era giusto non esultare. Rimpianti della Juve? No: hanno tanti attaccanti, non credo rimpiangano Quagliarella", ha spiegato l'attaccante granata, che si e' anche soffermato sul crescente feeling con Amauri."Piu' passa il tempo - ha concluso l'azzurro - e piu' ci si conosce. E' tutta una questione di tempo. Le cose vanno bene: speriamo di continuare cosi'".

Al Toro basta un gol di Quagliarella, 1-0 all'Udinese - Il Torino trova la sua seconda vittoria in campionato superando l'Udinese all'Olimpico. Decide un gol di Fabio Quagliarella al 17' della ripresa, quarta rete in 7 partite, il quinto consecutivo tra campionato ed Europa League per l'ex attaccante bianconero che pur non esultando per i suoi trascorsi a Udine regala tre punti d'aria fresca a Ventura. I granata tornano infatti in media con il campionato scorso e ora possono pensare tranquillamente al prossimo impegno di Europa League contro l'Hjk. Per l'Udinese un altro passo indietro dopo il pareggio interno con il Cesena e ampi spunti di riflessione per Andrea Stramaccioni, al quale oggi e' mancato Kone ma non si spiega come mai abbia concesso alla fine solo 15' a Muriel quando davanti nessuno aveva brillato per freschezza e precisione. Vittoria del Toro alla fine meritata, dunque, viste le occasioni create e la mole di gioco messa in atto nella ripresa. Decisivo l'ingresso di Sanchez Mino al posto di Benassi, oltre alla gran voglia di gol di Quagliarella, con il quale sembra stia trovando sempre piu' feeling Amauri, che resta ancora a secco ma sempre piu' vicino alla sua prima rete granata. Match tutto sommato equilibrato per tutto il primo tempo, imbrigliato nelle scelte tattiche dei due allenatori e dalla mole di uomini a centrocampo. Ventura sceglie la difesa a 5 e fa fuori Darmian per Peres. Dall'altra parte, Stramaccioni prosegue con Fernandes e Thereau alle spalle di Di Natale in avanti e non e' un bel vedere. Nei primi 45' le squadre si equivalgono sia in termini di prestazione che di conclusioni. Bianconeri che provano con qualita' e velocita' ad avvicinarsi dalle parti di Gillet. Ma Di Natale risulta troppo isolato e se le occasioni piu' ghiotte capitano a Thereau, al suo fianco Bruino Ferandes non brilla per lucidita'. Chi va piu' vicino al gol e' il Toro, dopo pochi minuti con un tiro di Molinaro dalla distanza, poi con Amauri in girata e Vives che colpisce il palo. Piu' determinati i granata nella ripresa, pericolosi in avvio due vole con Amauri di testa e con Vives dalla distanza. Vista la malaparata, Strama ricorre alla sostanza di Badu per un opaco Evangelista. Ma la squadra di Ventura svela le carte in tavola decisa a sbloccare il match, che si fa divertente proprio per la mole di giocate in verticale costruite dai padroni di casa. Al 14' entra Sanchez Mino per Benassi e l'inerzia del match aumenta in favore dei padroni di casa. Il gol e' nell'aria e arriva al 17' con il solito Quagliarella, alla sua quarta marcatura in 7 presenze. Stavolta la fa di testa: Pasquale ed Heurtaux dormono sonni tranquilli, entrambi sovrastati. Grave l'errore del francese che si lascia sorprendere alle spalle dall'ex bianconero che di testa indovina l'angolo lontano che porta in vantaggio il Torino.Il gol non altera i tatticismi, i due tecnici proseguono in una dura partita a scacchi, mossa su mossa. Strama inserisce anche Guilherme e da un suo lancio Thereau dilapida ancora da pochi passi. L'Udinese prende campo almeno fin quando Ventura non richiama anche Gazzi per Nocerino. Di nuovo solo Toro, prima Heurtaux salva su Amauri, poi Karnezis costretto a smanacciare su tiro di Vives. Inutile il forcing finale dopo l'ingresso di Muriel.

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