Curva Sud della Roma chiusa per un turno. E’ la sanzione decisa dal giudice sportivo per gli striscioni contro la madre di Ciro Esposito, esposti dai tifosi romanisti durante la partita con il Napoli. La sanzione sarà scontata nel prossimo turno casalingo, in programma contro l’Atalanta il 19 aprile.
IL LEGALE: DECISIONE VERGOGNOSA – La squalifica di un turno della curva della Roma e’ una decisione “vergognosa”. A dirlo, ai microfoni di una emittente privata napoletana, Tele Club Italia, uno dei legali della famiglia Esposito, Angelo Pisani. “Ritengo che non sia possibile un affronto del genere nei confronti della memoria di Ciro, nei confronti della signora Leardi ma anche del presidente Malago’ e del Coni – aggiunge – e’ come se il giudice sportivo non volessero dare un segnale di sportivita’ e legalita’. E’ sconcertante perche’ la gente cosi’ non si sente tutelata, protetta. E’ un provvedimento che desta clamore”. Per Pisani, “quelli della Federcalcio dovrebbero dimettersi. Dovrebbero solo far rispettare delle regole e delle leggi, ma pare che cosi’ questo non avviene mai. In alcuni casi, il giudice sportivo, non solo puo’ squalificare le curve ma potrebbe anche decidere di punire la squadra con una penalizzazione. In caso di comportamenti illegittimi, avevo chiesto semplicemente l’applicazione delle regole. Il problema e’ che, noi napoletani, non siamo mai tutelati. Noi ci siamo rivolti anche alla giustizia ordinaria, non solo quella sportiva, per trovare e denunciare gli autori di quegli striscioni. Uno Stato dovrebbe denunciare i tifosi violenti e lo stadio dovrebbe essere aperto ai tifosi perbene”.
