Venerdì 18 settembre Ronaldo Luís Nazário de Lima compie 50 anni. Dal debutto a 16 anni al trionfo mondiale del 2002, il brasiliano ha attraversato Barcellona, Inter, Real Madrid e quasi due anni condizionati dagli infortuni.
Dal debutto a 16 anni al trionfo del 2002: i numeri di una carriera spezzata più volte dagli infortuni
Nel 2002 Ronaldo torna a giocare a pieno regime dopo quasi due anni condizionati dagli infortuni e segna otto gol al Mondiale di Corea del Sud e Giappone. Il Brasile conquista il quinto titolo della sua storia e il centravanti completa uno dei ritorni più celebri della sua carriera. Venerdì 18 settembre Ronaldo Luís Nazário de Lima compie 50 anni, con due Palloni d’Oro e due Coppe del Mondo nel palmarès. La prima era arrivata nel 1994, quando aveva appena iniziato a farsi conoscere fuori dal Brasile. Ronaldo aveva esordito con il Cruzeiro nel 1993, a 16 anni, e l’anno successivo era stato convocato per il Mondiale negli Stati Uniti. Non giocò neppure un minuto, ma tornò a casa campione del mondo.
L’Europa lo aspettava. Al Psv Eindhoven segnò 54 gol in 57 partite in due stagioni. Il Barcellona lo acquistò e Ronaldo impiegò un anno per trasformarsi definitivamente nel Fenomeno: 47 reti in una sola stagione, 34 delle quali nella Liga, chiusa da capocannoniere. Alla fine del 1997 arrivò anche il primo Pallone d’Oro.
Barcellona e Inter: i gol, la Coppa Uefa e gli anni di Massimo Moratti
Massimo Moratti lo portò all’Inter nel 1997. Ronaldo segnò 34 gol nella prima stagione nerazzurra e vinse la Coppa Uefa. Un anno dopo raggiunse con il Brasile la finale del Mondiale contro la Francia. Prima della partita ebbe un episodio convulsivo seguito da uno svenimento, ma scese comunque in campo nella finale persa dai verdeoro.
Nel novembre 1999, durante Inter-Lecce, arrivò il primo degli infortuni che cambiarono il corso della sua esperienza nerazzurra. Stop, tentativi di rientro e successive ricadute lo tennero lontano dalla continuità per circa due anni.
Otto gol nel 2002 e il Brasile di nuovo campione del mondo
Ronaldo riuscì a presentarsi al Mondiale del 2002 dopo essere tornato a giocare con regolarità. Segnò otto reti e chiuse il torneo da capocannoniere. Il Brasile vinse il titolo in Corea del Sud e Giappone, otto anni dopo il successo del 1994 al quale Ronaldo aveva assistito dalla panchina. FIFA conferma gli otto gol segnati dal brasiliano in sette partite in quell’edizione. Dopo il Mondiale lasciò l’Inter e passò al Real Madrid, dove rimase quattro anni e mezzo e realizzò 104 gol. Il club spagnolo registra 104 reti in 177 presenze ufficiali.
Nel gennaio 2007 Ronaldo tornò a Milano, questa volta con la maglia del Milan. L’esperienza rossonera durò un anno e mezzo. Nel 2008 rientrò in Brasile per giocare nel Corinthians, ultima squadra della sua carriera prima del ritiro nel 2011. Anche dopo aver smesso di giocare è rimasto legato al calcio attraverso investimenti societari. Ha detenuto quote del Real Valladolid e del Cruzeiro, partecipazioni poi cedute. A cinquant’anni, i numeri della sua carriera restano quelli di un attaccante che ha attraversato Brasile, Olanda, Spagna e Italia vincendo due Palloni d’Oro e due Mondiali.


