“Non parlerò più con la stampa. Sono state riportate frasi pronunciate in un discorso di un quarto d’ora per attribuirmi pensieri non miei”. Arrigo Sacchi non nasconde rabbia e amarezza per le polemiche su alcune sue frasi. “Io trent’anni fa avevo in squadra giocatori di colore e ora mi vedo dipinto come un razzista“, dice all’Ansa. L’ex tecnico del Milan aveva spiegato che “nei nostri vivai ci sono troppi giocatori di colore”. Dicendo che “l’Italia è ormai senza dignità né orgoglio perché fa giocare troppi stranieri anche nelle Primavere”. Un pensiero fatto per rimarcare la mancanza di talenti sfornati dal nostro calcio.
Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con delega allo Sport, Graziano Delrio in precedenza era andato in tackle sull’ex ct della nazionale italiana: “E’ un grave errore la frase detta da Arrigo Sacchi sulle giovanili, perche’ non legge la realta’ del nostro Paese”. Quindi ricorda che “l’Italia di 30 anni fa non e’ l’Italia di oggi, dove ci sono giovani calciatori cittadini italianissimi di fatto o di diritto, visto che sono nati e cresciuti in Italia anche se hanno genitori di origine straniera”. E spiega: “Queste sono le giovani generazioni che frequentano le nostre scuole e i nostri campi sportivi e di calcio. E non e’ certo dal tema del colore della pelle che occorre partire se si vogliono rivitalizzare i vivai. Per queste generazioni ci auguriamo presto i passi avanti della nuova legge sul diritto di cittadinanza”.
Nel corso della giornata Mino Raiola lo ha attaccato: “Troppi ignoranti nel calcio italiano”. Duro anche l’ex centravanti della nazionale inglese Gary Lineker: “Troppi razzisti in Italia”.

