Il calciomercato è nel vivo e le notizie, tra conferme e smentite, in questo periodo arrivano a raffica. Capita anche che, nonostante l’attendibilità delle fonti, poi qualche colpo non vada in porto per svariati motivi. Ma quello che è successo in Turchia rischia di creare un precedente pericoloso per i giornalisti sportivi. L’aver ribadito con forza una notizia per un clamoroso affare di mercato, nonostante le smentite dei club coinvolti, è addirittura costato l’arresto a un giornalista turco. L’accusa: “Diffusione pubblica di informazioni fuorvianti“.
Questo il destino che gli inquirenti in Turchia – riporta Tgcom 24 – hanno riservato al giornalista sportivo Burhan Can Terzi. Tutto perché aveva sbagliato una notizia di calciomercato. La notizia Galatasaray-Musiala. Per due volte il giornalista turco ha insistito, dandola prima in esclusiva e poi ribadendola dopo qualche giorno, sulla notizia di presunti contatti tra il Galatasaray e il fenomeno tedesco Jamal Musiala, attualmente in forze al Bayern Monaco. “Confermo la mia notizia, puoi confermarla anche tu. I dirigenti stanno mentendo in questo momento”, gli avrebbe detto la fonte. Così ha mantenuto al sua linea e per lui sono scattate le manette.
“Non ho agito con l’intento di commettere un reato. Non accetto l’accusa mossa contro di me“, si è difeso Burhan Can Terzi. Il giornalista, una volta arrestato, è stato prima condotto presso gli uffici della Direzione di sicurezza di Istanbul, poi direttamente in tribunale. Infine è stato rimesso in libertà.

