Una partita sofferta che però consegna praticamente il trentesimo scudetto alla Juventus. Mezzora di agonia, con il vantaggio del Sassuolo (di Zaza, uno dei ragazzi della colonia juventina del posto) e un gioco tramortito, infarcito di errori, di spigolosità, di nervosismo, prima della liberazione di Carlitos Tevez, l’Apache, ancora una volta il migliore della Juventus, 19 gol in campionato che pareggia dopo 35’ minuti facendo respirare un po’ Madama, togliendola dai guai. Pochi istanti dopo Gigi Buffon, incerto sul primo gol (con deviazione di Ogbonna) salva ancora su Zaza impedendo un nuovo disastro difensivo.

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