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Ufficiale l'esonero di Seedorf. Nasce il Milan di Pippo e Mandzukic

Filippo Inzaghi è il nuovo allenatore del Milan. L'ex centravanti subentra a Clarence Seedorf, esonerato. Lo annuncia il Milan in una nota, comunicando di "avere esonerato l'allenatore Clarence Seedorf e di avere affidato la prima squadra, fino al 30 giugno 2016, a Filippo Inzaghi". Il tecnico olandese era arrivato lo scorso gennaio al posto di Allegri mentre Inzaghi, al debutto in serie A, e' reduce dall'esperienza sulla panchina della Primavera rossonera.

Inzaghi era già operativo da qualche giorno, vedi per le riunioni di mercato con Berlusconi e con Galliani. E il pranzo insieme all'amministratore delegato rossonero a Ibiza per convincere Jeremy Menez a firmare per il club rossonero (il fantasista francese sarà in Italia a metà settimana per le visite mediche). La trattativa per la risoluzione consensuale fra il Milan e Seedorf, che ha altri due anni di contratto, intanto non è mai decollata, così il club ha deciso per l'esonero.

Nasce il Milan di Pippo. Che ripartirà dal difensore Rami, con cui si sta perfezionando l'accordo con il Valencia (di Peter Lim, neo-proprietario che in precedenza era stato accostato ai rossoneri per un pacchetto di minoranza) sulla base di 4 milioni (rispermio di 3 sui 7 del riscatto prefissato). Una coppia centrale con Alex in grado di dare solidità a un pacchetto arretrato ballerino nella scorsa stagione. E magari addio a Mexes con risoluzione consensuale (oppure accordo per spalmare l'ingaggio con rinnovo). In attacco andrà valutato Alberto Paloschi (in comproprietà con il Chievo, piace a Inzaghi, suo maestro quando Paloschino era nelle giovanili anche se il ds Sartori giura che il Milan probabilmente cercherà di monetizzare e lo lascerà) e se tenere o meno Pazzini (oltre a Balotelli ovviamente e a Matri che si vorrebbe piazzare sul mercato, ma non sarà facile).

Con il sogno Mario Mandzukic, bomberone d'area che sembra fatto apposta per giocare in un 4-3-3 con lo vuole Inzaghi. Dal ritiro della nazionale tedesca in Brasile l'attaccante ha aperto senza mezzi termini alla sua cessione (l'arrivo di Lewandvski lo chiama lontano dalla Baviera). "Non posso continuare a giocare al Bayern, e il perché è molto semplice: sono incompatibile con il sistema di gioco di Pep Guardiola".

Non solo. "Sono state scritte molte cose sul mio conto dalla stampa internazionale, e molte sono assolutamente false. L'unica cosa vera è che io lascerò il Bayern Monaco: cerco un'altra squadra dove posso esprimere. Con Guardiola ormai è chiaro: io non posso giocare".

E Ricardo Kakà? Le prossime settimane saranno decisive sulla sua scelta di vita che lo riporterebbe a San Paolo per rincongiungersi ai figli. Il club paulista sta cercando sponsor in grado di concretizzare un'operazione altrimenti impossibile dal punto di vista economico. Attenzione: i soldi dell'ingaggio di Kakà potrebbero poi essere re-investiti dal Milan per riprendere dal Qpr quel Taarabt che aveva incantato molti tifosi rossoneri. In tema di mezzepunte si parla anche di offerte dagli Emirati per Keisuke Honda. Il giapponese ha deluso nei primi sei mesi rossoneri e rischia di avere poco spazio nella squadra di Inzaghi...

Infine resta la voce De Sciglio-Real (con venti milioni) e lo scambio con il Newcastle: Niang in Inghilterra e Davide Santon a Milano. A quel punto ci sarebbe probabilmente un terzino di troppo. E Ignazio Abate (contratto in scadenza tra un anno), magari potrebbe prendere la via di Parigi dal suo amico Ibra...

 

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