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Serbia-Albania, Tare: "Ha perso il calcio". Uefa apre procedimento

Uefa apre procedimento disciplinare - L'Uefa ha aperto un procedimento disciplinare contro le Federazioni di Serbia e Albania all'indomani del match di qualificazione a Euro2016 a Belgrado sospeso al 41' del primo tempo per intemperanze dentro e fuori dal terreno di gioco. Lo scrive "Espn". La tensione, gia' altissima prima della partita, e' definitivamente esplosa quando un drone ha sorvolato lo stadio con una bandiera del Kosovo e la scritta "Kosovo autoctono". Mitrovic l'ha strappata via e ne e' seguita un'accesissima rissa in campo, con i giocatori dell'Albania a scagliarsi contro il serbo, difeso dai compagni, tra cui Kolarov e Nastasic. Atkinson, nel tentativo di sedare gli animi, ha cosi' deciso di sospendere il match. Dopo uno stop di circa 40', la sospensione del match e' diventata definitiva.

Tare: "Ha perso il calcio" - "Quando sono arrivato allo stadio ho subito capito che l'atmosfera era molto tesa. Mi ha fatto piacere che i giocatori sul campo, fino al momento dell'interruzione, abbiano cercato di interpretare la gara nel modo corretto ma, alla fine, ha perso il calcio". E' amareggiato Igli Tare, direttore sportivo della Lazio, per quanto accaduto a Belgrado con la sfida fra Serbia e Albania sospesa al 41' per intemperanze in tribuna e dentro il campo. "Era una grande occasione per tutti e due i Paesi di dimostrare che, nel 2014, il calcio e' uno sport che puo' anche unire - commenta a Sky Sport Tare, 68 presenze e 10 gol con l'Albania - Mi dispiace molto, quello che e' successo ieri sera non ha nemmeno a che fare con la realta'. Quando sono arrivato allo stadio sono stato 'aggredito' da qualche persona ma tante altre, di origine serba, mi hanno difeso, con dignita' hanno cercato di darci sicurezza". Secondo il ds biancoceleste, l'approccio alla gara e' stato sbagliato: "doveva essere messa in atto una campagna di sensibilizzazione per togliere tensione e invece ho constatato che, nelle ultime tre settimane, sia la stampa serba che quella albanese hanno gettato benzina sul fuoco".

"Non mi piace fare il politico ma credo che sia il tempo di non guardare piu' indietro ma avanti - prosegue - Noi albanesi siamo orgogliosi della nostra storia, delle nostre radici e si e' visto con quanto orgoglio i nostri ragazzi hanno difeso quella bandiera ieri in campo. Ma speravo di cuore che potesse vincere il calcio". Per Tare anche la scelta di giocare a Belgrado, nello stadio del Partizan, e' stata sbagliata. "Quando sono passato con la macchina dall'albergo della nostra nazionale, c'erano 500-600 militari con mezzi blindati: non si puo' vivere una partita di calcio cosi' e non si puo' giocare giocare una gara ad alto rischio in quello stadio". Tare, infine, smentisce che Olsi Rama, fratello del premier albanese Edi, sia stato arrestato perche' sospettato di manipolare il drone con la bandiera della 'Grande Albania' (pro Kosovo) arrivato sul campo. "Con lui siamo amici, era al mio fianco allo stadio e aveva con se' un apparecchio fotografico - racconta - E' stato raggiunto dalla polizia che gli ha preso questo apparecchio e poi glielo ha riconsegnato, quindi e' andato tranquillamente in aeroporto".

Fifa, Blatter: "Calcio non per scopi politici" - "Il calcio non deve mai essere utilizzato per messaggi politici. Condanno energicamente quello che e' successo ieri sera a Belgrado".

Uefa, Platini: "Imperdonabili scene a Belgrado" - "Le scene viste ieri sera a Belgrado sono imperdonabili". Cosi', attraverso il suo portavoce Pedro Pinto su Twitter, Michel Platini condanna quanto accaduto in Serbia-Albania. Il presidente dell'Uefa, "profondamente rattristato" dall'episodio, dice che "il calcio dovrebbe unire la gente, e il nostro sport non dovrebbe essere confuso con fatti politici di alcun genere".

Calciatori albanesi accolti come eroi - Intanto, l'Albania ha ricevuto un'accoglienza da eroi a Tirana, con il premier Edi Rama a elogiare la prestazione dei ragazzi di De Biasi (il match e' stato sospeso al 41' sullo 0-0).

Petardi, un drone sul campo: alta tensione e Serbia-Albania è sospesa - La partita tra Serbia e Albania e' stata sospesa a Belgrado per incidenti. Prima ci sono stati alcuni scontri tra i giocatori, poi lanci di petardi in campo, quindi un tentativo di invasione da parte dei tifosi serbi in seguito a un drone che sul campo ha sventolato la bandiera della Grande Albania. La partita e' stata interrotta al quaruntunesimo minuto sullo 0-0 dall'arbitro inglese Martin Atkinson. La partita era considerata ad altissimo rischio per gli strascichi della guerra del Kosovo.

Poco prima dell'intervallo l'arbitro Atkinson ha sospeso il match di Belgrado valido per il girone I di qualificazione agli Europei del 2016. Dopo un fitto lancio di petardi e fumogeni da parte dei tifosi serbi che ha convinto il fischietto inglese a fermare la gara, ha fatto la propria comparsa sopra il campo un drone con una bandiera kosovara. Mitrovic l'ha strappata via e ne e' seguita un'accesissima rissa in campo, con i giocatori dell'Albania a scagliarsi contro il serbo, difeso dai compagni, tra cui Kolarov e Nastasic.

Atkinson, nel tentativo di sedare gli animi, ha cosi' deciso di sospendere il match. Dopo uno stop di circa 40', la sospensione e' diventata definitiva. Nell'altro match del girone in programma stasera, il Portogallo vince in casa della Danimarca grazie alla rete realizzata in extremis dal solito Cristiano Ronaldo. Primi tre punti per i lusitani di Fernando Santos

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