Il mercato cambia le gerarchie della Serie A: ecco le pagelle delle 20 squadre, dalle migliori operazioni ai buchi rimasti nelle rose dopo il gong.
Pagelle calciomercato Serie A: chi ha fatto meglio e chi peggio
Spendere tanto non significa necessariamente spendere bene. Il calciomercato della Serie A 2026/27 si è chiuso con oltre un miliardo di euro investito dalle venti società, ma il giudizio finale cambia completamente quando alle cifre vengono affiancati acquisti, cessioni e soprattutto ciò che concretamente rimane nelle mani degli allenatori. C’è chi esce dall’estate con una rosa più forte e completa, chi ha finanziato il mercato sacrificando alcuni protagonisti e chi, nonostante investimenti importanti, ha lasciato ancora qualche buco evidente.
Tra le grandi protagoniste ci sono Como e Roma, due società che hanno aumentato qualità e profondità praticamente in ogni reparto. L’Inter ha aggiunto giocatori importanti a un organico già fortissimo che ha mantenuto sostanzialmente intatto, mentre l’Atalanta è riuscita nel difficile esercizio di incassare molto e contemporaneamente consegnare a Sarri diversi rinforzi. Dall’altra parte c’è soprattutto il Napoli. Pochi innesti per una squadra chiamata a ridurre la distanza dall’Inter e a competere anche in Champions. Male anche il Bologna, che ha fatto molta cassa ma ha salutato diversi protagonisti delle ultime stagioni. È proprio questa la logica delle pagelle: non quanto hai comprato, ma quanto sei migliorato.
I di Affaritaliani voti al mercato delle squadre di Serie A
Atalanta – VOTO 7,5
Ha venduto tanto e bene, ma non ha utilizzato le cessioni come alibi per ridimensionarsi. Kessié, Rowe, Kristensen, Gaetano ed Elmas aumentano le soluzioni di Sarri e permettono all’Atalanta di assorbire partenze pesanti. Molti potrebbero rimpiangere De Roon, anche perché si tratta del capitano e di uno dei simboli del ciclo precedente, ma l’olandese avrebbe faticato a trovare spazio nel calcio di Sarri: per questo la sua cessione, per quanto dolorosa sul piano simbolico, può essere considerata una scelta sensata. La perdita di Palestra pesa, ma il saldo tra entrate e qualità rimasta in rosa è decisamente positivo.
Il colpo: Kessié.
Il dubbio: Gaetano in regia.
Bologna – VOTO 5
Il conto economico sorride, quello tecnico molto meno. Castro, Lucumí, Freuler e Rowe sono perdite pesanti e la rosa esce dal mercato con meno certezze. Piccoli e Dovbyk possono segnare, ma vengono da annate in cui non sono riusciti ad esprimere il loro pieno potenziale e aver preso contemporaneamente due centravanti importanti senza una gerarchia chiara lascia qualche interrogativo. Tra i tanti rebus, però, c’è anche qualche idea interessante: Mbangula può essere il jolly dell’ultim’ora, mentre il ritorno di Theate sembra una scelta azzeccata per ridare esperienza e affidabilità alla difesa.
Il colpo: Theate.
Il dubbio: sono partiti troppi protagonisti tutti insieme, Dovbyk può essere il grande colpo così come il grande flop.
Cagliari – VOTO 6
Mercato coraggioso e molto giovane. Romano può essere una delle sorprese della stagione, mentre Fazzini, Maldini e Winks aggiungono qualità tecnica. Davanti, però, manca ancora una certezza assoluta e sostituire giocatori determinanti della scorsa stagione non sarà semplice.
Il colpo: Fazzini.
Il dubbio: il peso offensivo.
Como – VOTO 8,5
Il mercato da grande squadra di una società che ormai ragiona da grande squadra. Kean è il colpo da copertina, Yan Couto aumenta ulteriormente la qualità sulle fasce e Chalobah porta esperienza internazionale. Milla è il colpo che non ti aspetti, un giocatore perfetto per il calcio di Fabregas e per la capacità del Como di muovere il pallone con qualità e ritmo. La rosa è profonda, completa e ricca di alternative praticamente in ogni ruolo. Il Como può davvero dire la sua anche nella corsa Scudetto: molto dipenderà dal peso della Champions, sua ma soprattutto delle altre italiane impegnate in Europa. Le possibilità di fare una stagione storica ci sono tutte.
Il colpo: Kean.
Il dubbio: gestire abbondanza e aspettative.
Fiorentina – VOTO 6,5
Centocinquanta milioni investiti e tantissimo talento. Mastantuono accende la fantasia, Atta e Oulai danno prospettiva e Pedro Gonçalves aumenta ulteriormente la qualità. Le partenze di Kean e Gudmundsson, però, hanno tolto certezze davanti e il centrocampo deve ancora dimostrare di avere peso sufficiente. Fare un mercato da album Panini, però, non significa automaticamente trovare la quadra in campo, e le prime due giornate lo hanno già dimostrato. Grosso avrà tanto lavoro da fare: i nomi sono importanti, i soldi spesi tanti, adesso bisogna trasformare tutto questo in una squadra capace di vincere le partite. E quella, si sa, è sempre la sfida più difficile.
Il colpo: Mastantuono.
Il dubbio: trovare rapidamente equilibrio e identità.
Frosinone – VOTO 6
Ha provato ad accompagnare la promozione con esperienza e qualche investimento importante. Grillitsch e Schmid possono aiutare molto, ma la squadra dovrà dimostrare sul campo di avere abbastanza qualità soprattutto dietro. Raimondo resta una delle certezze principali.
Il colpo: Schmid.
Il dubbio: la tenuta difensiva.
Genoa – VOTO 5,5
Più scommesse che certezze. Sow è un innesto interessante, Traoré può diventare un fattore se torna ai suoi livelli migliori e Osmajic dovrà compensare partenze importanti. De Rossi conserva alcuni uomini chiave, ma sulla carta il Genoa non sembra aver fatto un vero salto di qualità.
Il colpo: Traoré.
Il dubbio: sostituire Ekhator e Norton-Cuffy.
Inter – VOTO 8
Partiva dalla rosa più completa e l’ha ulteriormente allungata. Stones porta esperienza e qualità alla difesa, Curtis Jones aumenta le possibilità a centrocampo e Spence è la nuova soluzione sulla destra. L’attacco non è stato toccato, ma con Lautaro, Thuram e Pio Esposito non era certamente il reparto sul quale intervenire con maggiore urgenza.
Il colpo: Curtis Jones.
Il dubbio: l’eredità di Dumfries sulla fascia.
Juventus – VOTO 6
Una rivoluzione vera soprattutto davanti. Kolo Muani e Woltemade cambiano completamente l’attacco, Vicario può dare sicurezza tra i pali e Lucumí aumenta la qualità difensiva. I nomi ci sono, ma anche parecchi interrogativi: Kolo Muani non gioca con continuità da circa due anni, mentre Woltemade aveva cominciato bene prima di perdere progressivamente posizioni nelle gerarchie. La Juve dovrà quindi recuperare in fretta la condizione migliore di alcuni dei suoi nuovi uomini offensivi. Alajbegovic resta una scommessa intrigante e può essere il vero colpo della Vecchia Signora. A centrocampo, invece, il reintegro di Douglas Luiz conferma che qualcosa manca ancora: insieme a Sarr può comunque diventare una soluzione utile per dare più alternative a Spalletti. È una Juve migliore, ma resta una squadra con alcuni buchi e diversi interrogativi.
Il colpo: Alajbegovic.
Il dubbio: manca qualcosa sulle fasce e nella costruzione; la condizione e la continuità dei nuovi attaccanti..
Lazio – VOTO 7
Considerando le difficoltà economiche di partenza, è uno dei mercati più sorprendenti. Frattesi è già un giocatore perfetto per intensità e inserimenti, Pinamonti dà a Gattuso un nove affidabile e Gudmundsson aggiunge imprevedibilità. Gila è una perdita importante, ma è stato ceduto a condizioni economicamente favorevoli.
Il colpo: Frattesi.
Il dubbio: la difesa senza Gila.
Lecce – VOTO 5,5
Come spesso accade, Corvino e il Lecce hanno puntato su profili da scoprire e valorizzare. Ilic è il nome più conosciuto, Geubbels e Monteiro possono sorprendere. Il problema è che la squadra che aveva già sofferto molto per salvarsi non sembra essersi rinforzata abbastanza da affrontare una stagione tranquilla.
Il colpo: Ilic.
Il dubbio: la qualità complessiva resta limitata.
Milan – VOTO 5,5
È probabilmente la squadra più difficile da giudicare. Ha speso più di tutti in Serie A e Gonçalo Ramos e Gila sono due acquisti di livello, arrivati subito e capaci di accendere l’entusiasmo. Tra i tifosi milanisti, però, comincia ad aleggiare il sospetto di un mercato-marketing costruito soprattutto nella prima parte dell’estate, anche in vista della campagna abbonamenti: dopo quei primi colpi qualcosa sembra essersi inceppato. Hutchinson e Moreira sono scommesse intriganti, ma pagate a cifre importanti; anche Gila, pur essendo un difensore di valore, è stato acquistato a un prezzo che fa discutere considerando la scadenza contrattuale relativamente vicina. Il caso Tomori rende poi il quadro quasi paradossale: prima fuori dal progetto, quindi reintegrato dopo il mancato arrivo di un altro centrale. Male, anzi malissimo, anche il lavoro in uscita. Il 5,5 arriva perché questa squadra continua comunque a destare curiosità e ha talento, ma dalle parti di Milanello non tutti possono dirsi soddisfatti.
Il colpo: Gonçalo Ramos.
Il dubbio: tanti soldi spesi, ma la rosa sembra ancora incompleta. Manca un difensore centrale e un’alternativa vera a sinistra.
Monza – VOTO 6,5
Ha cambiato tantissimo e questo rende difficile dare un giudizio definitivo. Varela ha già mostrato qualità, Zeballos è il nome più intrigante, mentre Ngonge e Folorunsho conoscono bene la Serie A. Juric ha ricevuto diversi giocatori funzionali al suo calcio: adesso il problema sarà trasformare rapidamente tanti nuovi arrivi in una squadra.
Il colpo: Zeballos.
Il dubbio: trovare subito l’amalgama.
Napoli – VOTO 4,5
Il grande bocciato del mercato. Badiashile rinforza la difesa, ma per una squadra che vuole contendere lo Scudetto all’Inter e affrontare la Champions non può bastare. Allegri avrebbe avuto bisogno di almeno un’altra soluzione offensiva e probabilmente di maggiore profondità anche in altri reparti. La necessità di sfoltire ha condizionato tutta l’estate e alla fine il Napoli non sembra aver ridotto la distanza dalle principali concorrenti.
Il colpo: Badiashile.
Il dubbio: più che un dubbio, mancano gli acquisti.
Parma – VOTO 5,5
Ha incassato tantissimo, ma ha perso tre colonne come Suzuki, Circati e Pellegrino. Diego Carlos porta esperienza, Fabbian può rilanciarsi ed El Bilal Touré ha caratteristiche interessanti, ma il Parma parte con più interrogativi rispetto a un anno fa. Le cessioni sono state ottime economicamente, meno facili da assorbire tecnicamente.
Il colpo: Diego Carlos.
Il dubbio: aver venduto la spina dorsale della squadra.
Roma – VOTO 8,5
Gasperini ha chiesto rinforzi e alla fine è stato accontentato quasi ovunque. Rodrigo Mora aggiunge talento puro, Molina sembra costruito per giocare sulla fascia nel sistema del tecnico, Castro è un’alternativa importante davanti e Balerdi e Koulierakis allungano la difesa. Soprattutto, la Roma ha aggiunto qualità senza perdere i propri uomini migliori. Per profondità è una delle rose più complete della Serie A. E attenzione, perché le prime due giornate hanno già acceso l’entusiasmo: con un Malen da cinque gol in due partite, sotto il Colosseo si comincia davvero a sognare.
Il colpo: Rodrigo Mora.
Il dubbio: sarebbe servita un’altra soluzione naturale a sinistra.
Sassuolo – VOTO 6,5
Perdere Pinamonti e Muharemovic non è poca cosa, ma il Sassuolo ha risposto con una serie di operazioni interessanti. Adzic può essere uno dei giovani da seguire, Sebastiano Esposito e Bowie dovranno garantire i gol lasciati dal centravanti italiano e Van der Brempt aumenta le opzioni sulle fasce. Mercato intelligente, anche se con qualche rischio.
Il colpo: Adzic.
Il dubbio: chi garantirà i gol di Pinamonti?
Torino – VOTO 6
Sufficienza raggiunta soprattutto grazie alle ultime operazioni. Mandragora porta esperienza e qualità, Comuzzo può diventare un riferimento difensivo e Fitz-Jim è un profilo interessante. Perri risolve almeno sulla carta il problema del portiere. Restano però alcuni buchi e davanti la squadra non sembra avere molta più qualità rispetto alla stagione precedente.
Il colpo: Mandragora.
Il dubbio: manca ancora fantasia offensiva.
Udinese – VOTO 6
La solita Udinese: vende giocatori importanti e va a cercare altrove i prossimi da valorizzare. Atta e Kristensen sono due partenze pesanti, Vojvoda è invece un acquisto sicuro e Unai Gomez una scommessa interessante. Il mercato è coerente con il modello del club, ma la squadra sulla carta non sembra più forte. Bene aver tenuto Zaniolo.
Il colpo: Unai Gomez.
Il dubbio: la difesa dopo Kristensen.
Venezia – VOTO 6,5
Per essere una neopromossa ha investito parecchio e senza limitarsi a operazioni conservative. Akor Adams è una scelta ambiziosa, Bella-Kotchap e Thierry Correia hanno esperienza internazionale e Basic aggiunge sostanza al centrocampo. La qualità per giocarsi la salvezza c’è: resta da capire quanto velocemente Stroppa riuscirà a costruire gli equilibri.
Il colpo: Akor Adams.
Il dubbio: tanti nuovi da inserire in poco tempo.
Ecco la classifica della pagelle di Affaritaliani
8,5 – Como, Roma
8 – Inter
7,5 – Atalanta
7 – Lazio
6,5 – Fiorentina, Monza, Sassuolo, Venezia
6 – Juventus, Cagliari, Frosinone, Torino, Udinese
5,5 – Milan, Genoa, Lecce, Parma
5 – Bologna
4,5 – Napoli
Il podio fotografa bene il mercato. Como e Roma sono le società che escono maggiormente rinforzate, anche se partivano da obiettivi diversi. Subito dietro l’Inter, che aveva meno necessità delle concorrenti ma è riuscita comunque ad aumentare la profondità della rosa. La Juventus ha alzato il livello, ma non abbastanza da andare oltre la sufficienza piena: restano alcune richieste inevase e una rosa ancora da completare in diversi punti. Il Milan, invece, resta il grande punto interrogativo: ha speso più di tutti, ha acceso l’entusiasmo con Ramos e Gila e poi ha chiuso l’estate tra scommesse costose, operazioni in uscita poco convincenti e il paradosso Tomori. Una rosa curiosa e potenzialmente forte, ma troppo contraddittoria per meritare oggi più di 5,5. In fondo Bologna e Napoli. I rossoblù hanno privilegiato ancora una volta gli incassi sacrificando diversi protagonisti, mentre gli azzurri sono la vera delusione dell’estate: per una squadra che vuole tornare a giocarsi lo Scudetto, il mercato fatto non sembra sufficiente.


