Shakira, con tanto di pancione in bella vista, e il campione blaugrana nonché sua fidanzato, Gerard Piqué, a sostegno dell’Unicef. La coppia ha pubblicato questa immagine in bianco e nero su Twitter per celebrare la futura nascita del loro primo erede. La coppia si prepara alla nascita invitando i loro fan ad andare sul sito dell’Unicef e a fare delle donazioni per i bambini meno fortunati del loro.
BOATENG “EMOZIONATO MA FIERO PER INVITO ONU” – “Sono emozionato, in qualche maniera anche terrorizzato dall’invito ricevuto ieri dall’Onu perche’ se da una parte e’ certamente un motivo d’orgoglio per me, dall’altra mi costringera’ a preparare un discorso di almeno quindici minuti che dovro’ pronunciare davanti a tutta l’assemblea”. Kevin Prince Boateng commenta cosi’ l’invito delle Nazioni Unite alla commemorazione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione delle Discriminazioni Razziali che si terra’ il prossimo 21 marzo al Palazzo delle Nazioni di Ginevra. Il centrocampista del Milan, a Firenze assieme alla compagna Melissa Satta per la sfilata “Silvian Heach kids” organizzata nell’ambito di “Pitti bimbo 2013”, assicura che per lui essere stato chiamato dall’Onu “e’ un onore, adesso ho due mesi per prepararmi. Diro’ quello che penso io sull’argomento, ovvero che siamo tutti uguali e che quanto e’ successo a Busto Arsizio e’ stata una brutta cosa. Ma quello e’ il passato, ora guardo al futuro, mi interessa solo che si fermi il razzismo”. “In questa situazione sono un po’ emozionato perche’ non pensavo di aver dato un segnale cosi’ grande – confessa il giocatore ghanese -. In quel momento ero arrabbiato e un po’ stressato, poi pero’ ho visto quanta gente la pensava come me, e questo mi ha reso contento”.
“Il Milan – prosegue Boateng – e’ orgoglioso per questo mio invito all’Onu, la societa’ mi ha detto di andarci senza problemi e di rappresentare anche il club. Mi ha chiamato anche il presidente Berlusconi dopo quanto mi e’ successo, l’ho ringraziato almeno dieci volte per la sua vicinanza. Anche altri giocatori come Vieira, Rio Ferdinand e Cristiano Ronaldo si sono fatti sentire con me e mi hanno detto che ho fatto bene a fare quello che ho fatto a Busto Arsizio. Questo mi rende contento. Il giudice sportivo non ha penalizzato il Milan per il mio gesto? Secondo me e’ giusto cosi’ perche’ non bisognava penalizzare la squadra che mi ha mostrato solidarieta’ del resto anche la Uefa e la Fifa fanno tante cose per combattere il razzismo. Noi giocatori vogliamo giocare a calcio e non andare negli spogliatoi”.








