Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Sport » Spagna battuta 3-0, al Brasile la Confederations Cup

Spagna battuta 3-0, al Brasile la Confederations Cup

Il Brasile supera la Spagna in finale e vince la Confederations Cup grazie a una doppietta di Fred e un gol di Neymar. A un anno dal mondiale che la formazione di Scolari giocherà in casa, i verdeoro si impongono nettamente sui campioni del mondo in carica allo stadio Maracana di Rio de Janeiro. La Spagna, che era imbattuta da 29 incontri ma stanca dopo la sfida con l’Italia, ha dovuto inchinarsi. Sul 3-0 Ramos ha sbagliato un rigore.

brasile confederations cup ape

Il Brasile ha cominciato forte, aggressivo e veloce, e già al 2′ si è trovato in vantaggio. Su un cross di Hulk, la palla è finita a tiro di Fred, che da terra ha battuto da due passi Casillas. Il boato dei 73 mila presenti ha accolto la rete dalla punta verdeoro, il segnale che la Spagna poteva essere battuta. Alternando giocate veloci e raffinate a rudi interventi sul portatore di palla avversario, i brasiliani hanno tenuto in scacco i campioni del mondo, trovando altre buone occasioni con Oscar, Paulinho e Fred. La Spagna, aggrappata a Iniesta, è cresciuta alla distanza e al 41′ solo un miracolo in spaccata di David Luiz ha tolto dalla porta un tiro di Pedro a colpo sicuro. Quando il Brasile sembrava un pò in crisi, al 44′ Neymar ha raddoppiato. Il neo acquisto del Barcellona, liberato sulla sinistra, ha infilato Casillas con un poderoso sinistro.

Sugli spalti è cominciata la festa, mentre i giocatori verdeoro, dal campo e dalla panchina, sono andati ad abbracciare il fuoriclasse. Neanche il tempo di tornare in campo e al 2′ Fred ha messo il 3-0, quinta sua rete in 5 gare, calciando di destro dalla sinistra per battere ancora Casillas. La Spagna, già matata, ha alzato definitivamente bandiera bianca al 10′, quando Ramos ha sparacchiato fuori un rigore concesso per fallo sul da poco entrato Navas e infine con l’espulsione di Piquè al 23′. Non è il Mondiale, ma quello che si è visto nel torneo basta ai brasiliani per sognare e alle altre squadre per capire che l’anno prossimo il Brasile sarà qualcosa in più di un padrone di casa.