“Sono stato trattato come un criminale”. Luis Suarez, in un libro intitolato “La mia vita”, racconta i giorni successivi alla squalifica che la Fifa gli ha inflitto dopo il morso sferrato a Giorgio Chiellini durante Italia-Uruguay, ultima gara della fase a gironi dei Mondiali del 2014. Il sito del quotidiano catalano “Sport”, pubblica alcuni stralci del libro in cui Suarez spiega: “dopo la sospensione della Fifa ho dovuto pianificare tutto per evitare che i paparazzi pubblicassero foto che in qualche modo mi legavano al calcio, sono stato obbligato a firmare il contratto quasi in maniera clandestina”
“Avevo pronte tre automobili su tre uscite diverse, in modo da sfuggire ai giornalisti, ma mi capitava anche di viaggiare nascosto nell’auto dei miei suoceri”, racconta Suarez. Il morso a Chiellini ha rischiato di compromettere la sua carriera. “Si parlava di me come di un giocatore che dava problemi, ma nessuno si e’ preoccupato di chiedere ai miei compagni che tipo sono. Il Barcellona sapeva che non avrebbe corso rischi da questo punto di vista e sono grato al club per la fiducia che ha avuto in me, non hanno inserito nessuna clausola anti-morsi, ma io sarei stato pronto a firmarla. Con quel morso a Chiellini ho messo a rischio la mia carriera. Ho commesso un grave errore, anche perche’ c’erano gia’ stati due precedenti”.
NELLA GALLERY LE WEB-PARODIE SUL MORSO DI SUAREZ
Chiellini “con Balo nessun confronto” – “Domenica contro la Croazia sara’ il primo test decisivo del girone. Affronteremo la squadra piu’ forte, che ha giocatori di grandissima qualita’”. Dal ritiro di Coverciano Giorgio Chiellini parla del prossimo match di qualificazione a Euro2016 che attende la Nazionale di Antonio Conte. “Quella croata – premette Chiellini – e’ una scuola calcistica piena di talenti e che e’ molta cresciuta in questi ultimi anni. Sara’ una sfida che andra’ giocata al 100% per sperare di vincerla”. “A San Siro ci aspettiamo di vedere tanta gente, la nostra volonta’ e’ quella di alimentare questo entusiasmo che si e’ creato intorno agli azzurri”, assicura il difensore. “E’ iniziato un nuovo ciclo, e dobbiamo azzerare quanto fatto in precedenza – continua -. Balotelli? Non c’e’ stato nessun confronto, non c’era proprio bisogno. Quando uno entra nello spogliatoio azzurro, non c’e’ niente da dire, c’e’ solo da fare bene per vincere. Tutti siamo importanti e non indispensabili. Questo vale per tutti, per Balotelli, cosi’ come per Chiellini o Soriano”






