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Lo scippo dell'Inter: Taarabat dal Milan. E pure Abate rischia l'addio

Sette milioni di euro che pesano tantissimo sulle casse del Diavolo: tanto, come arci-noto, è stato messo a contratto di prestito con diritto di riscatto, Adel Taarabt. La sua classe varrebbe la chiusura della trattativa, i tifosi reclamano che il Cristiano Ronaldo del Marocco resti. Ma Galliani ha esigenze di bilancio e spera di trattare, limare, scontare qualcosa. In tutto questo si inserisce l'Inter. D'altra parte è vero che l'indiscrezione è oggi un fulmine a ciel sereno, ma un anno fa i nerazzurri avevano già contattato e preso informazioni dal Qpr sul 24enne. Dopo sei mesi a Milano in cui ha mostrato ampi margini di crescita Thohir merita lo scippo dopo che nella storia nerazzurra sono celebri i cambi di casacca più o meno dolorosi in senso contrario. Senza tornare a Pirlo e Seedorf, i più recenti sono Pazzini, Muntari, Poli, Balotelli.

Il Milan dovrà stare attento a non perdere Taarabt (delicata anche la questione Rami che vale pure lui 7 mln di riscatto e si è parlato di Alex in scadenza dal Psg) e deve valutare anche il futuro di Ignazio Abate. Adriano Galliani nelle scorse ore ha incontrato Mino Raiola per parlare anche del futuro legato all'esterno rossonero in scadenza nel 2015. Il giocatore vuole un ritocco in alto rispetto agli attuali 1,8 mlioni netti.  La richiesta è 3, consci che arivare sopra quota 2 potrebbe essere soddisfacente per entrambe le parti. Bisogna evitare il rischio di perderlo a zero tra un anno. Il Psg è un'opportunità, ma, alla luce di un buon Mondiale (se come è probabile entrerà nei 23 di Prandelli), potrebbero esserci evoluzioni.

Montolivo: "Europa lontana, l'anno prossimo voglio tornare a vincere. Il primo acquisto? El Shaaarawy" - "Dobbiamo vincere questa gara per tanti motivi. Abbiamo poche possibilita' di andare in Europa, ma dobbiamo giocarcela sino in fondo. Non vogliamo deludere i nostri tifosi. Loro sono salvi, forse piu' rilassati. Hanno qualita', elementi di spessore. Dovremo stare attenti e metterli in difficolta'". Cosi' capitan Montolivo ai microfoni di Milan Channel a tre giorni dalla sfida interna con il Sassuolo, l'ultima di un'annata non certo esaltante per i rossoneri. Ecco perche' l'ex viola, in vista della prossima stagione dice: "Dobbiamo ripartire dal gruppo. Unito anche nei momenti di difficolta'. Poi anche la proprieta' ci tutelera' sempre. Il nostro obiettivo e' tornare competitivi. Dobbiamo competere con le migliori in Italia. E' un imperativo. Il mio desiderio per il prossimo anno? Tornare a vincere". Tornando all'attualita', il centrocampista della Nazionale parla dell'ultima sconfitta in casa dell'Atalanta: "il gol all'ultimo secondo e' l'emblema della stagione. Abbiamo regalato il primo tempo, poi abbiamo sistemato le cose, ma come spesso e' accaduto quest'anno poi abbiamo pagato a caro prezzo le disattenzioni". Montolivo non ha difficolta' ad ammettere che "le ambizioni ad inizio anno erano diverse. Abbiamo avuto molti problemi. In campionato abbiamo avuto un percorso incidentato, mentre in Champions League abbiamo avuto continuita' di risultati e gioco. Quest'anno, in campionato, non siamo stati all'altezza. Dobbiamo crescere. Dopo il Parma ci siamo guardati negli occhi e abbiamo centrato cinque vittorie, tirandoci un po' su in classifica. Chiaro che non siamo soddisfatti di quanto fatto. L'ambizione e la voglia di vincere ritornera' l'anno prossimo". Il prossimo grande colpo da cui ripartire? El Shaarawy: "Ha caratteristiche uniche, ci è mancato. Sarà lui il primo acquisto".

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