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Taranto, gli azzurri si tuffano nell’oro: Pilato regina in casa, pioggia di medaglie nel nuoto

Alla fine della prima sessione di gare, il conto per l’Italia è di tre ori, otto argenti e due bronzi

Taranto, gli azzurri si tuffano nell’oro: Pilato regina in casa, pioggia di medaglie nel nuoto

Giochi del Mediterraneo, partenza col botto per l’Italia: il nuoto regala subito medaglie. Pilato da oro

Prima giornata di finali da incorniciare per il nuoto azzurro ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Nel nuovissimo Stadio del Nuoto Torre d’Ayala, l’Italia chiude con un bottino di 13 medaglie – 3 ori, 8 argenti e 2 bronzi – trascinata dalla doppia festa nella rana e dal trionfo nei 1500 stile libero.

Pilato, l’oro più atteso

Il primo oro della spedizione azzurra, e il più atteso, porta la firma di Benedetta Pilato. La tarantina ha vinto la finale dei 100 rana davanti al proprio pubblico con il tempo di 1’05″82, nuovo record dei Giochi del Mediterraneo – migliorando anche il crono con cui, pochi giorni prima, aveva conquistato il bronzo agli Europei di Parigi. Alle sue spalle un’altra doppietta tutta italiana: argento per Lisa Angiolini in 1’06″55, mentre il bronzo è andato alla slovena Tina Celik (1’07″58). “È bellissimo vincere in casa”, ha detto Pilato dopo la gara. “Sono abituata a gareggiare lontano da Taranto, sono stata anche costretta ad allenarmi lontano. Sinceramente pensavo di essere poco legata alla mia terra, invece quando vivi uno scenario del genere ti rendi conto del peso del senso di appartenenza”. La medaglia le è stata consegnata dal ministro dello Sport, Andrea Abodi.

Mancini sotto i 60 secondi

Manciata di minuti più tardi arriva il bis azzurro anche al maschile: Gabriele Mancini vince l’oro nei 100 rana in 59″94, primo a scendere sotto il muro dei 60 secondi e autore anche lui del nuovo record della manifestazione. Argento per il connazionale Christian Mantegazza, secondo in 1’00″40, mentre il podio si completa con lo spagnolo Joaquin Pardo Ortiz, bronzo in 1’00″58. Due ori e quattro medaglie complessive nella sola rana: la specialità che ha dato il tono alla giornata azzurra

Il terzo oro italiano arriva dai 1500 stile libero femminili, con Noemi Cesarano che chiude al comando davanti alla greca Artemis Vasilaki, argento, e alla connazionale Azzurra Sbaragli, terza. Un’altra doppia soddisfazione per l’Italia, con oro e bronzo nella stessa gara.

Una lunga serie di argenti

Il resto della giornata azzurra è stato scandito da una lunga serie di piazzamenti sul podio. Nei 50 delfino, argento per Viola Scotto di Carlo tra le donne (26″29, dietro alla greca Anna Ntountounaki) e per Lorenzo Gargani tra gli uomini (23″35, alle spalle dell’egiziano Abdelrahman Same Elaraby, anche lui autore del nuovo record dei Giochi). Nei 400 stile libero, doppio podio azzurro al femminile con Bianca Nannucci (argento) e Antonietta Cesarano (bronzo), mentre al maschile Alessandro Ragaini ha chiuso secondo alle spalle del greco Dimitrios Markos. Argenti anche nei 200 dorso, con Federica Toma al femminile e Matteo Venini al maschile, entrambi battuti solo dai rispettivi ori portoghese e greco.

Alla fine della prima sessione di gare, il conto per l’Italia è di tre ori, otto argenti e due bronzi: una partenza che conferma la forza della squadra azzurra di nuoto in vista del resto della rassegna, e che a Taranto – città natale di Benedetta Pilato – ha avuto il sapore ancora più speciale di una vittoria in casa.

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