
Thoir nuovo patron dell’Inter in tempo per la sfida di sabato prossimo a San Siro contro la Juve? Non si farà. Slitta anche questa volta il passaggio di quote tra l’indonesiano e Massimo Moratti. Prima era luglio, poi dopo ferragosto, quindi inizio settembre. Con l’arrivo del nuovo proprietario in tempo per vedere dalle tribune del Meazza il derby d’Italia insieme al patron uscente. Tutto rimandato.
Moratti non ha fretta di chiudere e vuole limare tutti i dettagli prima di definire la trattativa che gli vedrà cedere le quote di maggioranza. E ora si parla anche della volontà di inserire una sorta di clausola “morale”. Un patto che Thohir dovrebbe siglare più che altro con i tifosi, ma sia condizione della trattativa: un impegno al progetto-Inter per un periodo minimo triennale per dare respiro finanziario al progetto tecnico avviato con Mazzarri. Le tappe infatti sono definite: il ritorno in Champions League la prossima stagione, assatlo successivo allo scudetto nel 2014-2015. Questo sul campo. Poi una forza societaria che porti a un bilancio senza derive economiche, ovvero senza altre perdite al 30 giugno 2016. E un nuovo stadio di proprietà nel 2017-2018.
