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Inter, Moratti frena Tohir: “Per il momento non vendo”

 

massimo moratti modificato 10

“Le trattative sono quelle che conoscete. Per il momento non ho intenzione di vendere”. Massimo Moratti frena sulla cessione della sua Inter.

Erik Tohir gli ha messo fretta, ma lui non sembra avere intenzione di seguire questa linea. La sua volontà è chiara e immutata: cedere il 30, al massimo 40% delle quote nerazzurre. Per la maggioranza se ne riparlerebbe tra due o tre anni.

Il magnate indonesiano invece vuole tutto e subito. In mezzo a queste due volontà ci sono gli avvocati delle parti che devono portare avanti una trattativa decisamente complessa e piena di clausole che vanno al di là delle semplificazioni mediatiche (260/280 milioni per l’80% del club, più 80/90 per ricapitalizzare e la campagna acquisti di rafforzamento).

“Stiamo verificando se esistono le condizioni per un accordo per la cessione da parte mia di una quota di minoranza del club. Non ci sono ultimatum, non ci sono scadenze fissate”, assicura Moratti.

 

SEGUE – L’OFFERTA E L’ULTIMATUM DI TOHIR

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TOHIR METTE OLTRE 260 MILIONI (MERCATO ESCLUSO) PER L’INTER MA CHIEDE UNA RISPOSTA ENTRO POCHE ORE

Erick Thohir spegne le 43 candeline sulla sua torta di compleanno e sogna l’Inter come regalo per festeggiare degnamente. Il magnate indonesiano fa sul serio: dopo la quota di minoranza Nba nei Philadelphia 76ers e la proprietà del DC United nella Major Soccer League ora vuole per sé tutta l’Inter.

La sua offerta è chiara: 260 milioni per l’80% del club nerazzurro, con l’impegno a mettere altri 100 milioni sul mercato (lasciando per il momento la presidenza a Moratti). Secondo Il Sole 24 Ore attende una risposta dal numero uno dell’Inter entro 48 ore. Una decisione delicata per il patron nerazzurro che al contrario preme per la cessione di una quota decisamente inferiore (attorno 20%) da unire al progetto stadio (su cui serviranno anni però: salutare San Siro con cui c’è un contratto sino al 2017, individuare i terreni e costruire il nuovo impianto). Su queste riflessioni poggia il presente e il futuro dell’Inter, mentre Walter Mazzarri va alla scoperta di Appiano Gentile e studia la squadra che sarà. Con Naingollan (conteso dalla Roma) o Fernando del Porto (che subisce la corte anche del Psg) per dare ossigeno al centrocampo, Isla (se calano le pretese) o Basta per lo sprint sulle fasce, Gila come possibile vice-Milito (ma il destino e il ruolo del Principe infortunato è tutto da vedere) e altri giocatori su cui ci si focalizzerà anche e soprattutto dopo la scelte societarie…