Sandro Tonali lascia il Newcastle e riparte dal Tottenham di Roberto De Zerbi. L’affare può arrivare a 116 milioni di euro bonus compresi e riscrive la classifica dei trasferimenti italiani. Anche il Milan incassa: tra percentuale sulla plusvalenza e contributo di solidarietà, ai rossoneri spettano circa 9,66 milioni.
De Zerbi lo porta agli Spurs, il Newcastle incassa 108 milioni fissi e anche il Milan prende la sua quota
Sandro Tonali è un nuovo giocatore del Tottenham. Dopo le anticipazioni dei giorni scorsi, il club londinese ha annunciato il trasferimento dal Newcastle e ha assegnato al centrocampista italiano la maglia numero 16. Gli Spurs hanno chiuso l’operazione per rinforzare la squadra di Roberto De Zerbi, indicato in Inghilterra come una figura decisiva nel convincere il giocatore a scegliere Londra. Il costo dell’operazione porta Tonali nella storia del mercato italiano. Il Tottenham pagherà un pacchetto fino a 100 milioni di sterline, con 92,5 milioni di parte fissa e 7,5 milioni di bonus. La conversione in euro porta l’affare a circa 116 milioni complessivi, con una base garantita vicina ai 108 milioni. Il contratto è di sei anni.
Per Tonali è il secondo grande trasferimento in tre anni. Nell’estate del 2023 aveva lasciato il Milan per il Newcastle, diventando già allora una delle operazioni più alte di sempre per un calciatore italiano. Ora supera tutti. Con il passaggio al Tottenham, il centrocampista diventa l’italiano più costoso nella storia del mercato, davanti a Mateo Retegui, passato dall’Atalanta all’Al-Qadisiya per 61,75 milioni di euro.
La nuova classifica mette Tonali al primo e al terzo posto. Davanti a tutti c’è il trasferimento dal Newcastle al Tottenham, valutato 108 milioni più bonus fino a 116 milioni. Poi Retegui all’Al-Qadisiya a 61,75 milioni. Al terzo posto resta Tonali dal Milan al Newcastle, operazione da 58,9 milioni più bonus. Seguono Federico Chiesa dalla Fiorentina alla Juventus per 57,2 milioni, Marco Palestra dall’Atalanta al Chelsea per 57 milioni più bonus, Jorginho dal Napoli al Chelsea per 57 milioni e Gianluigi Buffon dal Parma alla Juventus per 53 milioni.
Il trasferimento fa sorridere anche il Milan. Quando aveva ceduto Tonali al Newcastle, il club rossonero aveva mantenuto il diritto al 10% sulla plusvalenza in caso di futura rivendita. La cessione agli Spurs fa scattare quella clausola. Secondo Calcio e Finanza, il costo storico di Tonali per il Newcastle era pari a 60,8 milioni di euro al 30 giugno 2025. Il rinnovo firmato nel 2025, con scadenza spostata al 2029, ha abbassato il valore residuo del cartellino. Al 30 giugno 2026 il valore contabile era sceso a circa 27,57 milioni di euro. Partendo dai 108 milioni di base fissa riconosciuti dal Tottenham, la plusvalenza del Newcastle viene stimata in circa 80,43 milioni.
Il 10% di quella plusvalenza vale circa 8,04 milioni di euro per il Milan. A questa cifra si aggiunge il contributo di solidarietà, che premia i club coinvolti nella formazione del calciatore: per i rossoneri la quota è stimata in 1,62 milioni. Il totale porta l’incasso milanista a circa 9,66 milioni.
Per il Newcastle, invece, l’operazione produce una plusvalenza molto alta e libera risorse dopo tre stagioni con Tonali in rosa. Per il Tottenham è un acquisto da record, costruito per dare a De Zerbi un centrocampista già abituato alla Premier League e alla pressione internazionale. Per il Milan è l’ultimo effetto economico di una cessione che continua a generare soldi anche tre anni dopo l’addio.

