A Bursa gli azzurri riscattano la brutta prova con il Belgio e battono la Turchia 4-1. Raspadori guida un primo tempo splendido, fatto di scambi stretti e pressione immediata. Una vittoria costruita attraverso il gioco, in trasferta contro un’avversaria di valore.
Kayode, Sebastiano Esposito e Ruggeri al debutto: l’Italia vince e convince anche grazie ai “volti nuovi”
Per un tempo l’Italia sembra di un’altra categoria. Nella tana del coccodrillo, a Bursa, prende l’iniziativa, fa correre il pallone e costringe la Turchia a inseguire. Il 4-1 riscatta la prestazione brutta e anonima contro il Belgio con 45 minuti in cui gli azzurri giocano con tecnica e personalità, cercandosi anche nello stretto e andando subito a recuperare palla quando la perdono.
Giacomo Raspadori è il migliore del primo tempo perché permette all’Italia di giocare proprio così. Si fa trovare tra il centrocampo e la difesa turca, entra continuamente nei fraseggi, tocca tantissimi palloni sulla trequarti e offre ai compagni sempre una soluzione per essere pericolosi. Si riconosce il calcio di Roberto Mancini, fatto di scambi di prima e tanto movimento tra le linee. La Turchia fatica a starci dietro e, appena recupera palla, deve fare i conti con la pressione immediata degli italiani.
Bastoni apre al 9’, Frattesi raddoppia al 22’ e Michael Kayode segna il terzo gol al 27’. Meno di mezz’ora per portarsi sul 3-0, con un debuttante che si presenta così in Nazionale: segnando e giocando con personalità. Una bella prima volta anche per Sebastiano Esposito, dentro ai fraseggi e alla qualità di un’Italia che riesce finalmente a giocare insieme. Si muove bene con Raspadori e con il fratello Pio, anche lui autore di una prestazione sontuosa. Ed è soprattutto “Esposito junior” a lasciare una sensazione forte: l’Italia sembra aver trovato un centravanti moderno e completo, come non se ne vedevano da queste parti da molto tempo.
Con Matteo Ruggeri gli esordienti della serata sono tre. Eppure l’Italia ha lasciato a casa dieci giocatori, fra cui Nicolò Barella e Gianluca Mancini. Le assenze di Çalhanoğlu e Yildiz tolgono qualità alla Turchia, ma anche gli azzurri devono trovare soluzioni nuove senza alcuni dei loro uomini più esperti. Il Ct Mancini le trova attraverso il gioco, coinvolgendo subito i ragazzi alla prima occasione. Farlo fuori casa, contro un’avversaria valida, rende questo primo tempo particolarmente incoraggiante. La Turchia è completamente Arda Güler dipendente. Il talento è quello di un fenomeno, ma i compagni si affidano soprattutto alle sue invenzioni e faticano a dare continuità al gioco. Anche la difesa italiana merita gli applausi, soprattutto nei primi 45 minuti. L’attenzione dietro e la disponibilità di tutta la squadra ad aggredire subito il pallone permettono agli azzurri di sostenere il ritmo dei loro attacchi.
In avvio di ripresa Yilmaz accorcia le distanze, ma al 50’ Pio Esposito firma il quarto gol e riporta l’Italia a tre reti di vantaggio. Gli azzurri conquistano i primi tre punti nel gruppo A di Nations League e lasciano la Turchia ferma a zero. Il prossimo impegno è venerdì 2 ottobre, ancora in trasferta, contro la Francia. Sarà la prova del nove di questa prima lunga sosta per le Nazionali, utile per capire che Italia sta prendendo forma nel Mancini bis prima del ritorno in campo, questa volta in casa, ancora contro la Turchia.


