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platiniMichel Platini

La UEFA ha ribadito la tolleranza zero nei confronti del razzismo, invitando gli arbitri a interrompere le partite di fronte a episodi di razzismo che possono coinvolgere giocatori e pubblico. In una risoluzione del Professional Football Strategy Council (PFSC) approvata oggi dalla commissione esecutiva della Uefa, ''si raccomanda, offrendo pieno sostegno agli arbitri, di fermare i match in caso di razzismo e si chiede alle associazioni nazionali di fare lo stesso''. L'organo di governo del calcio europeo ha inoltre invitato ''giocatori e allenatori, soprattutto quelli che hanno maggiore influenza su coloro che fra il pubblico si macchiano di atti di razzismo, di denunciarli anche nel caso in cui le cose riguardino il proprio pubblico e i propri compagni di squadra''. Il dibattito sulla questione si e' fatto piu' intenso dallo scorso mese di gennaio, quando l'attaccante del Milan, il ghanese Kevin-Prince Boateng, ha abbandonato il campo durante un incontro amichevole con la Pro Patria dopo essere stato bersagliato dai cori razzisti, spingendo i compagni a fare altrettanto e a sospendere la partita. Qualche giorno fa Boateng e' stato premiato a Zurigo dal presidente della FIFA, Sepp Blatter. Il documento e' stato adottato dalla European Clubs Association (ECA) e dal sindacato internazionale FIFPro e si rivolge anche alle autorita', sollecitando ''l'arresto, la denuncia e la messa al bando dagli stadi per lunghi periodi di tempo nei confronti dei responsabili''. (fonte AFP).

CALCIOSCOMMESSE: DA UEFA VIA LIBERA A PIANO CONTRO COMBINE - Un piano d'azione concreto per tutelare l'integrita' del calcio e lottare contro le combine: il comitato esecutivo Uefa ha dato il via libera al documento nel corso di una riunione a Sofia. Il piano d'azione congiunto, spiega la Uefa, prevede iniziative concrete di formazione, prevenzione, monitoraggio e sanzioni disciplinari e verra' implementato pienamente da tutti i membri della comunita' calcistica europea. Si tratta di una priorita' assoluta per tutte le parti in causa e ribadisce la politica di tolleranza zero verso il fenomeno. Insieme, Eca, Epfl, FifPro Division Europe e Uefa vogliono anche instaurare un codice di condotta per l'integrita' del calcio, destinato a giocatori, arbitri, funzionari e amministratori. "Tuttavia - si legge nella nota -, le quattro organizzazioni concordano che gli organi sportivi non dispongono dei mezzi o delle giurisdizioni legali per affrontare da sole il problema, che spesso coinvolge organizzazioni criminali. Le 'frodi sportive' devono quindi essere riconosciute come crimine specifico delle leggi nazionali europee, in modo da garantire mezzi coerenti, efficaci e coordinati. Allo stesso tempo, gli Stati europei devono valutare l'adozione di servizi giudiziari specifici per i casi di frode sportiva". Per l'Uefa "e' essenziale una stretta collaborazione con uno scambio di informazioni tra forze di polizia, autorita' investigative e giudiziarie, organi sportivi e societa' di scommesse. La cooperazione aiuterebbe gli organi sportivi a perseguire i casi disciplinari e, allo stesso tempo, consentirebbe alle autorita' nazionali di sfruttare le proprie competenze per indagare sui crimini e reprimerli".Anche il riconoscimento dei diritti degli organizzatori sportivi nel contesto delle scommesse e' fondamentale per contrastare i pericoli all'integrita' dello sport, garantendo un ritorno finanziario agli organi sportivi e ai loro membri. Tali finanziamenti tutelerebbero ulteriormente l'integrita' del calcio e sosterrebbero altre aree come il calcio giovanile, dilettantistico e femminile, sviluppando il ruolo sociale ed economico dello sport. Infine, deve essere "incoraggiata l'adozione di una Convenzione internazionale sulle combine patrocinata dal Consiglio d'Europa, con il pieno coinvolgimento dei portatori di interesse nel calcio".

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