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Vuelta 2015. Dumoulin leader, ma Fabio Aru è secondo a 3"

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Tom Dumoulin (Giant-Alpecin) ha vinto la 17esima tappa della Vuelta a Espana 2015, una cronometro individuale di 38,7 chilometri con partenza ed arrivo a Burgos. Il corridore olandese conquista anche la maglia rossa di leader della classifica generale con 3" di vantaggio su Fabio Aru (Astana). Il sardo si difende bene in una specialità non sua: sintomo di buona condizione fisica che può permettergli di giocarsi le sue carte per la vittoria finale. Crolla invece l'ex maglia rossa Joaquin Rodriguez (giunto a +3'06"), attualmente terzo nella generale a +1'15". Male anche Rafal Majka:  il polacco scivola in quarta posiziona a +2'22".

Tre tappe prima della passerella finale di domenica: mancano gli arrivi in salita, ma saranno tre frazioni molto nervose, con Gp della montagna nel finale e discese che potrebbero sconvolgere una classifica generale molto incerta. Soprattutto la frazione di giovedì e quella di sabato si prestano ad attacchi da parte dell'Astana di Fabio Aru.

"E' andata bene - dice il grimpeur isolano, stanco ma soddisfatto - In classifica ho ora solo tre secondi di distacco da Dumoulin e restano ancora quattro tappe. La Vuelta non e' finita, da qui alla conclusione daro' il massimo". Non si fa certo intimorire Dumoulin, gia' autore di un colpo doppio (tappa e maglia) a Benitachell: "Ieri avevo provato il percorso, oggi l'ho fatto a tutta ed e' andata bene". Alle sue spalle si piazzano il polacco Maciej Bodnar (Tinkoff-Saxo) e lo spagnolo Alejandro Valverde (Movistar), rispettivamente a 1'04" e 1'08". "E' incredibile vincere con piu' di un minuto dal secondo - prosegue il 'tulipano' cresciuto nella Rabobank Continental - Ora dovro' controllare Aru e se ci attaccheranno, sapremo difenderci. Tre secondi di vantaggio da Fabio sono pochi, da qui in poi la Vuelta sara' molto stressante ma saremo entrambi ad avvertire la pressione". Ottima la prova anche di Valverde, cosi' come del suo compagno di squadra, il colombiano Nairo Quintana, sesto a 1'33" e di nuovo in corsa per il podio.

Sul quale c'e' ancora Joaquin Rodriguez: lo spagnolo della Katusha chiude la crono 30esimo a 3'06" e in classifica ha 1'15" da Dumoulin e 1'12" da Aru. La lotta per il primato e' dunque ancora apertissima e anche 'Purito', qualora assorba in fretta la delusione, resta decisamente tra i 'papabili'. La Vuelta offrira' ancora montagne, a cominciare dalla 18esima frazione di domani, la Roa-Riaza di 204 chilometri, che nel finale prevede una rampa con discesa tecnica. Chi avra' gambe potra' attaccare e non e' detto che Aru non esca subito allo scoperto, per riprendersi quello scettro a cui legittimamente ambisce.

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