Di Giordano Brega
Il mondo scopre “Stan the man”. Più di un rovescio da sempre tra i più belli del circuito (insieme a Gasquet) e un ottimo servizio (e in questo Australian Open ha trovato anche un dritto più continuo ed efficace nel match) sono i numeri che rendono il ‘fenomeno Wawrinka’, nuovo numero 3 del mondo (davanti a Del Potro e Ferrer, con Murray che arretra al 6) che esce definitivamente dal cono d’ombra di Roger Federer (ora numero 8 Atp dietro a Berdych). Diamone qualcuno: nessun tennista aveva mai battuto Nadal (d’accordo che era mezzo infortunato alla schiena) e Djokovic nello stesso Slam.
Il 28enne svizzero è il primo dal 1993 a oggi capace di battere il numero uno e il numero due della classifica nello stesso torneo dello Slam (l’ultimo fu lo spagnolo Sergi Bruguera al Roland Garros). E ancora: era dallo US Open 2009 che uno dei Fab Four (Rafa-Nole-Roger-Murray) non vinceva un major. Ed era dal 1980 che la testa di serie numero 8 non si portava a casa un torneo dello Slam.
Numeri di un evento. La domanda successiva è logica: riuscirà Stan a confermare questo livello di tennis per tutto il 2014 o tornerà nei ranghi di (ottimo) tennista da top-10? Se resterà con i piedi per terra certamente sì. Intanto può sorridere pensando che a fine gennaio ha già messo una grande ipoteca sulla qualificazione al Master tra i migliori 8 al mondo in programma a novembre (anche se non fosse tra i top-8 l’aver vinto lo Slam gli dà una chance secondo i regolamenti). E sarebbe il secondo anno consecutivo. Senza contare i quasi 2,5 milioni di dollari in premi già incassati nell’anno (e sono 11,2 mln in carriera). Sponsor esclusi. Ma c’è da scommettere che dopo questo trionfo aumenterà la fila dei brand pronti ad associare il proprio nome a quello di Stanislas Wawrinka…
Infine una curiosità. Stan ha origine tedesca e la Bild, a nome del popolo teutonico, ha provato il ‘furto’ ai danni della Svizzera: “Suo padre è dalla Germania e Wolfram ha radici polacche”, ha rivendicato il giornale. Un tentativo di rapimento che dalla Svizzera hanno prontamente sventato, sottlineando il sangue e la formazione rossocrociata di Wawrinka. Che alle prossime Olimpiadi magari andrà a caccia della medaglia d’oro in singolare e, soprattutto, in doppio con Roger Federer.

