Tyra Grant firma a Wimbledon la sua prima vittoria in un torneo dello Slam. La 18enne azzurra batte Katie Boulter in due set, 6-4, 6-2, e avanza al secondo turno. Nata a Roma, cresciuta tra Vigevano e Bordighera, ha scelto l’Italia dopo gli anni sotto bandiera statunitense.
La 18enne azzurra sfrutta gli errori di Boulter e chiude il debutto in un’ora e 7 minuti
Tyra Caterina Grant ha scelto il palcoscenico di Wimbledon per conquistare la sua prima vittoria in un torneo dello Slam. La 18enne azzurra ha battuto la britannica Katie Boulter, numero 60 del ranking WTA, con il punteggio di 6-4, 6-2 e si è qualificata per il secondo turno. Grant ha chiuso il match in un’ora e 7 minuti. L’avvio è stato equilibrato, con errori al servizio da entrambe le parti, ma l’azzurra è uscita subito da una situazione complicata e ha sfruttato i doppi falli dell’avversaria per strappare il servizio sul 2-1. Da lì ha consolidato il vantaggio nel game successivo e non lo ha più ceduto.
Nel primo set Grant ha costruito buona parte del margine con il rovescio, colpo con cui ha preso campo e ha tolto tempo a Boulter. Il 6-4 ha indirizzato la partita, poi l’azzurra ha continuato a spingere anche nel secondo parziale. L’inglese ha portato ai vantaggi il primo turno di battuta e lo ha salvato, ma nel terzo game ha ceduto di nuovo. Anche in quel passaggio Grant ha approfittato dei doppi falli di Boulter. Un dritto largo della britannica ha consegnato il break all’italiana, che nel resto del set ha sbagliato pochissimo e ha concesso quasi nulla nei propri turni di servizio. Boulter ha accumulato altri gratuiti e ha perso un altro game in battuta, quello del 5-2. Grant ha servito per il match e ha chiuso il debutto nel tabellone principale dei Championships.La vittoria ha un peso specifico anche per il percorso della giocatrice. Grant, che predilige la terra rossa, ha ottenuto il primo successo Slam sull’erba del torneo più antico del tennis. Il suo 2026 era già partito con segnali forti. In primavera, a Madrid, dove era entrata dalle qualificazioni, aveva conquistato la prima vittoria nel main draw di un 1000. Poche settimane dopo si era ripetuta agli Internazionali d’Italia, torneo giocato grazie a una wild card.
Grant è oggi numero 172 della classifica mondiale ed è seguita da Matteo Donati. La sua stagione, iniziata a metà febbraio, racconta 27 vittorie e 7 sconfitte. Dopo Wimbledon il ranking è destinato a salire, insieme all’attenzione intorno a una delle giocatrici più giovani del movimento italiano.
Chi è Tyra Caterina Grant: la 18enne nuova stella del tennis italiano
La sua storia parte da Roma, dove è nata, ma passa presto dal Nord Italia. Tyra è figlia di Tyrone Grant, ex giocatore di basket che ha trascorso diversi anni in Italia, in particolare all’Olimpia Milano e alla Virtus Bologna, e di Cinzia Giovinco, maestra di tennis che le ha messo presto una racchetta in mano e che oggi è anche la sua manager. Grant ha doppia cittadinanza. All’inizio ha rappresentato gli Stati Uniti, scelta fatta dal padre quando andò a iscriverla, allora tredicenne, al primo torneo internazionale. Dagli Internazionali d’Italia del 2025 ha deciso di giocare sotto bandiera italiana. La United States Tennis Association, che l’aveva accolta e allenata a Orlando per un anno, dal 2022 al 2023, non ha gradito il cambio. La tennista, però, voleva tornare a rappresentare l’Italia.
I suoi luoghi più importanti restano Vigevano e Bordighera. A Vigevano, paese natale della madre in provincia di Pavia, Grant è cresciuta tra sport e tennis dopo aver provato anche pallacanestro e nuoto. A Bordighera, in Liguria, si è formata dall’età di sette anni nell’accademia di Riccardo Piatti, storico coach di Jannik Sinner. Proprio a Bordighera il suo percorso si è incrociato con quello di Sinner, più grande di lei di sette anni. I due si sono conosciuti da giovanissimi, si sono allenati sugli stessi campi e hanno palleggiato più volte insieme nei camp estivi. Grant, che studia finanza e marketing, ha raccontato di aver osservato con attenzione il numero uno al mondo, cercando di prendere qualcosa dal suo modo di lavorare.
A Wimbledon, però, il primo passo lo ha fatto da sola. Boulter era la giocatrice di casa, Grant era la 18enne al primo vero esame Slam. Il campo ha consegnato un risultato netto: 6-4, 6-2, secondo turno e prima vittoria azzurra in un Major per una ragazza che ha scelto l’Italia.

