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Zamparini difende Lotito: "Forse sotto stress, ma è un buono"

 "Leggo pochissimo e non so cosa sia successo, ma so che ogni tanto Lotito la fa fuori dal vaso, pero' e' una persona buona". Il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, assicura di non essere al corrente della battuta infelice del numero 1 della Lazio nei confronti dell'amministratore delegato della Juventus, Beppe Marotta, ma ne prende le difese giustificando i suoi comportamenti. "Forse e' sotto stress, viene attaccato da tutti e da tanto tempo. Prima per l'elezione del presidente federale, ora perche' dicono che e' il padrone della Nazionale - spiega Zamparini ai microfoni de "La Politica nel Pallone" su Gr Parlamento -. Lotito e' uno che lavora e che alla Lazio ha fatto bene. Marotta l'ho creato io, ha lavorato 10 anni con me a Venezia, siamo legati da affetto e stima, e' una persona limpida con cui parlo sempre. Lotito ogni tanto dice questa cosa che non parla con chi non e' presidente, ma non e' cosi'".

Zamparini parla anche dei problemi del calcio italiano. "Cosa ne penso del campionato a 18 squadre? Penso che in Italia siamo abituati, anche in politica, a porre falsi problemi per nascondere la realta'. In Italia non esiste la Lega calcio e non esisterebbe anche con il campionato a 18 squadre, ora abbiamo una nuova Figc e speriamo che esista da adesso - il commento di Zamparini -. Nel nostro calcio c'e' una distribuzione delle risorse vergognosa, noi, cosi' come il Paese, abbiamo bisogno di un rinnovamento che guardi ai valori del calcio, ma ormai mi sento di predicare nel deserto da tanti anni". "Non credo che il campionato a 18 squadre sarebbe piu' interessante, se ne parla perche' vogliono giocare di meno e prendere piu' soldi - ha proseguito Zamparini -. In Spagna, In Francia e in Inghilterra e' a 20. Il problema e' che il nostro e' un campionato povero, non riusciamo a tenere i campioni. Ci sono tre ex rosanero (Sirigu, Pastore e Cavani, ndr) che giocano nel Psg. Non abbiamo fatto gli stadi, ne' marketing e fin quando non cominceremo a fare certe cose, i problemi non li risolveremo".

Zamparini ormai da diverso tempo ripete che accoglierebbe volentieri nuovi investitori nel suo Palermo. "Il problema e' che gli stranieri hanno paura a venire in Italia, perche' si premia la meritocrazia ma quella acquisita negli ultimi 50 anni. Poi c'e' il bacino d'utenza che e' un'altra cosa scandalosa, Palermo e' la quinta piazza d'Italia e prende il 2%, e' una battaglia persa in partenza la mia, in Lega ci vuole un grande presidente". Tanti giocatori stranieri in Italia, per Zamparini e' ovvio che sia cosi': "quest'estate il mio ds mi ha detto che servivano 7-8 giocatori, gli ho detto di cercarli all'estero perche' in Italia devi dare garanzie con le fideiussioni bancarie che le banche non concedono piu', all'estero questo non succede. Abbiamo messo tanti paletti con leggi stupide che hanno ucciso il mercato. Inoltre non ci sono piu' bambini che giocano a calcio e non abbiamo centri sportivi adeguati per ripartire".

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