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Niente Kramaric e neppure Zaza per la Juventus

Zaza o Vrsajko alla Juve a gennaio? O magari Berardi? Senza dimenticare Acerbi all'Olympiakos. Non si fa nulla.  Il tecnico del Sassuolo, Eusebio Di Francesco è fermo nello stoppare tutte le indiscrezioni: "Delle voci di mercato che riguardano alcuni dei miei giocatori non ne sapevo nulla. Quello che so e' che la societa' mi ha assicurato che rimarranno da qui a giugno con me e di questo sono contento".

"Di questo interessamento da parte di grandi squadre sono felice perche' vuol dire che sto facendo un ottimo lavoro - dice - Ma questi ragazzi hanno ancora un margine di crescita e hanno bisogno di portare avanti questa esperienza a Sassuolo".

In ottica Juventus sfuma anche l'acquisto del giovane bomber croato Kramaric: c'era un accordo di massima con l'entourage del giocatore, ma il Chelsea mette sul piatto 8 milioni per il cartellino e il Rijeka non può riufiutare.

Per quanto concerne il trequartista resta lo svizzero Shaqiri il primo nome, con Wesley Sneijder come alternativa. Il gioiellino del Palermo Vazquez (in scadenza nel 2016, vedi sotto) pare più un'idea per l'anno prossimo.

Vazquez: "Rinnovo? ne stiamo parlando" - "Prolungamento del contratto? Il mio procuratore sta parlando con la dirigenza, ma io voglio pensare al lavoro, devo parlare in campo". Cosi' Franco Vazquez sul sito del Palermo risponde alla domanda sul suo futuro. L'argentino, insieme al connazionale Paulo Dybala, e' finito nel mirino di club importanti dopo quanto sta facendo vedere in questa prima parte della stagione. Cinque le reti fin qui messe a segno: a Bergamo contro l'Atalanta ho fatto la prima doppietta in carriera e il primo gol e' stato veramente bello. Interesse top club? "Non leggo molto, penso di continuare a far bene a Palermo, poi si vedra'. Ho un contratto con i rosanero", dice Vasquez. "Quest'anno e' stato il migliore da quando mi trovo in Europa, i primi sono stati difficili - sottolinea il calcitore rosanero - Ringrazio la mia famiglia e la mia fidanzata che mi sono stati vicini nei momenti difficili e mi hanno dato sostegno. Poi quando e' arrivato mister Iachini mi ha dato fiducia e mi ha consentito di trovare la continuita' che prima non avevo". Il 2014 e' stato un anno importante anche per il Palermo, che ha ottenuto la promozione in serie A al primo tentativo. "Sono felice perche' il Palermo e' tornato dove merita di essere. Sono felice di aver contribuito alla promozione. Ricordo il mio gol a Novara e il ritorno in citta' con la festa allo stadio. Quest'anno stiamo facendo bene, speriamo di continuare cosi'. Obiettivo 2015? Continuare a migliorare - conclude Vasquez - e aiutare il Palermo a ottenere il primo obiettivo importante, la salvezza".

Rugani: "Grande 2014,ora sogno Euro u.21,Juve e nazionale" - Un grande 2014 sul quale costruire un grande futuro. Per Daniele Rugani, uno dei migliori talenti italiani, si chiude un anno da incorniciare e il difensore dell'Empoli ne parla in una lunga intervista rilasciata al sito Uefa. "Alcune volte i sogni diventano realta'. Serve impegno e fiducia", spiega l'azzurrino, punto di forza della squadra di Sarri e dell'Under 21 di Di Biagio, ma gia' nel giro azzurro sotto la gestione Conte. "Sono stati 12 mesi veramente belli e pieni di grandi soddisfazioni. Con l'Empoli siamo stati promossi in A, che e' il sogno di ogni ragazzino, ho esordito nel massimo campionato e sono stato convocato dalla nazionale maggiore - spiega Rugani - E' stato davvero un anno da incorniciare, pieno di traguardi raggiunti a livello personale e di gruppo".

"Io lo considero pero' un punto di partenza - aggiunge -, perche' spero di riuscire a continuare cosi' e a fare sempre meglio: ora sembra che vada tutto bene e che io sia diventato bravo, ma non dimentico che un anno fa ero uno sconosciuto. Con il lavoro e con la voglia di migliorarmi ho dimostrato prima a me stesso e poi agli altri che e' possibile raggiungere traguardi importanti". L'Empoli e' una neopromossa che ha chiuso il 2014 con 5 punti di vantaggio sulla terz'ultima. "Non so quale possa essere il vero obiettivo, sara' fondamentale mantenere lucidita' e umilta' da qui alla fine del campionato. Abbiamo ottenuto alcuni risultati utili consecutivi, ma non per questo dobbiamo cambiare atteggiamento - sottolinea Rugani - Dobbiamo rimanere sempre l'Empoli: ci saranno momenti positivi e altri piu' difficili, ma dobbiamo rimanere sempre noi stessi, consapevoli che l'anno scorso eravamo in B e due anni fa quasi in Lega Pro. Dobbiamo ricordarci chi siamo e da dove veniamo e ogni volta che scendiamo in campo dobbiamo cercare di metterci qualcosa in piu' dei nostri avversari in aggressivita', concentrazione, organizzazione, umilta' e sacrificio".

Grandi meriti vanno a mister Sarri. "E' stato lui a dare un'identita' ben precisa alla squadra: in campo tutti i giocatori sanno quello che devono fare. E' un martello, soprattutto con noi difensori, cura in maniera maniacale la fase difensiva - spiega Rugani - E' preparato, carismatico e capace di far migliorare i suoi giocatori: mi ritengo molto fortunato a poter lavorare con lui. Il mister ce lo ripete sempre e noi ne siamo consapevoli: le nostre possibilita' di fare risultato e di centrare la salvezza dipendono molto dalla nostra solidita' difensiva, che e' data da noi difensori ma anche dal lavoro di tutta la squadra". Sarri sostiene che Rugani sia una persona piu' matura rispetto alla sua eta'. "Io veri segreti non ne ho, sono un ragazzo che ha voglia di migliorare, umile ma allo stesso tempo ambizioso. Quando raggiungo un traguardo tendo comunque sempre a vedere l'aspetto "negativo" di cio' che ho fatto, l'errore piu' della giocata fatta bene e questa e' un po' la mia caratteristica principale: sono maniacale nel cercare di correggere i miei difetti e questo, assieme al fatto che mi ritrovo in una societa' fantastica e con un allenatore fenomenale, mi ha permesso di migliorare molto".

La Juventus lo segue con interesse e vuole portarlo presto a Torino. Il club bianconero nel 2013 aveva acquistato la metà del suo cartellino dai toscani e puo' riscattare nell'estate del 2015 l'altra metà a 3 milioni.

"Sono onorato di quest'attenzione, credo che farebbe piacere a chiunque essere accostato alla Juve, ma io ho solo 20 anni e devo dimostrare ancora tanto. Spero un giorno di essere abbastanza bravo da potermela meritare, pero' prima devo lavorare ancora molto. Io ho voglia di lavorare e di migliorare e se un giorno mi dovesse capitare di giocare in una squadra del genere, ne sarei davvero felice". Per Rugani tanti i momenti belli del suo 2014 sono: "il piu' emozionante in assoluto e' stato il mio primo gol in Serie A a Cesena, abbiamo pareggiato 2-2 collezionando il primo punto in campionato. Poi la convocazione con la nazionale maggiore e infine l'esordio con l'Empoli in Serie A, quando abbiamo perso 2-0 contro l'Udinese: e' stato un momento speciale per tutta la squadra, per molti di noi era il debutto assoluto in A e si respirava una tensione tutta particolare". A marzo il debutto nell'Under 21, a ottobre la prima convocazione di Conte nella Nazionale A. "Forse ho colpito il mister. Per me questo e' un punto di partenza e non di arrivo: e' stato bellissimo, ma sono consapevole che rimanere in nazionale maggiore e' difficile, vi giocano campioni che militano in A da 10 anni e che hanno partecipato a Mondiali ed Europei, io ho iniziato da poco e ho ancora tutto da imparare. Vale lo stesso discorso che ho fatto per la Juve - aggiunge il calciatore -: spero un giorno di essere migliorato al punto da potermela meritare e con questa ambizione lavoro oggi per un giorno potere essere a quel livello". Se dovesse capitare di debuttare in azzurro "sarei il ragazzo piu' felice del mondo, ma so quali sono gli step da fare e qual e' la palestra nella quale allenarmi e migliorare, sono tranquillo e rimango concentrato su queste cose. La Nazionale per me e' un sogno che un giorno spero di meritare". Rugani pensa anche agli Europei 2015 Under 21 in Repubblica Ceca. "Siamo capitati in un girone difficilissimo, pero' e' un torneo al quale teniamo tantissimo. Sarebbe bellissimo qualificarci per le Olimpiadi e parteciparvi sarebbe una cosa che capita solo una volta nella vita. E' un'occasione irripetibile e ce la metteremo tutta per coglierla. Ce la possiamo giocare con tutti, ovviamente non partiamo come favoriti ma possiamo dire la nostra". L'anno dopo, nel 2016, gli Europei in Francia. "Sarebbe un sogno partecipare e alcune volte i sogni diventano realta'. Serve impegno e fiducia, io continuero' a sognare e a lavorare perche' i miei sogni diventino un giorno realta'".

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