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Digital Innovation Forum, Bassoli (HPE Italia): “Ia e data center, non solo Cina e Usa: così l’Europa sta giocando una grande partita”

Affaritaliani presente al Digital Innovation Forum. Intervista a Claudio Bassoli, Presidente e Amministratore Delegato, HPE Italia

Digital Innovation Forum, Bassoli (HPE Italia): “Ia e data center, non solo Cina e Usa: così l’Europa sta giocando una grande partita”
Claudio Bassoli, Presidente e Amministratore Delegato, HPE Italia

Intervista a Claudio Bassoli, Presidente e Amministratore Delegato, HPE Italia

Qual è il messaggio che vuole dare da questo forum e, secondo lei, a che punto è l’Italia in tema di intelligenza artificiale e innovazione tecnologica? Su quali investimenti abbiamo puntato di più?

“Ma da un anno all’altro si vede sempre di più che l’Italia sta diventando sempre più attrice anche nell’ambito del digitale, dell’intelligenza artificiale, del supercalcolo e del quantum, e questo fa molto piacere. Io penso che dobbiamo essere capaci, come italiani, di trasferire l’uso dell’intelligenza artificiale all’interno dei settori industriali, dei servizi privati e della pubblica amministrazione, dove siamo leader a livello mondiale, per far sì di mantenere questa leadership, costruendo infrastrutture, programmi e dataset che siano residenti qua in Italia e in Europa, per mantenere questa leadership in tutti i settori dove abbiamo questa leadership”.

Durante gli interventi si parlava di come questa partita sia una sfida anche europea, nonostante alcuni svantaggi competitivi rispetto alla Cina e agli Stati Uniti, per esempio per quanto riguarda i data center. Secondo lei è una partita che l’Europa può giocare e vincere? E che cosa manca ancora per raggiungere questo obiettivo nell’innovazione tecnologica?

“Io ritengo che sia una partita che è doveroso che l’Europa e l’Italia giochi. Stiamo accelerando, serve accelerare di più, poiché noi abbiamo dei vantaggi che né gli Stati Uniti né la Cina hanno, che è quello del know-how su settori specifici, dove anche qua l’intelligenza artificiale sempre più sta lavorando, sta scendendo dai grandissimi sistemi a sistemi specializzati nell’ambito di data set specializzati. Su questi io penso che noi possiamo fare la differenza e dobbiamo assolutamente fare la differenza per mantenere la leadership che l’Europa ha in molti settori, sia industriali che dei servizi di pubblica utilità. Su questi, ovviamente, se noi siamo in grado di accelerare, né Stati Uniti né Cina potranno assolutamente rubarci il dominio della posizione in cui siamo”.

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