Siamo qui alla quarta edizione del Digital Innovation Forum. Se dovesse utilizzare tre parole chiave, quali sceglierebbe per descrivere il forum e che messaggio vorrebbe lanciare da qui, da Cernobbio?
“Allora, il primo termine sicuramente è il concetto di resilienza. Come rappresentante di Cellnex Italia, siamo stati invitati per definire la posizione di una Tower Company presente sul territorio, segnatamente con 22.000 siti, proprio per assicurare resilienza e sicurezza al nostro Paese. Il dottor Mariani, amministratore delegato di Leonardo, nel dialogo con la Commissione Difesa del nostro Governo, ha parlato di resilienza piuttosto che di innovazione tecnologica. Resilienza significa sicurezza by design. L’infrastruttura passiva va a rappresentare quello che è il fulcro centrale del presidio geopolitico del nostro Paese come membro del G7. Una sicurezza, una tecnologia, segnatamente l’AI, senza infrastruttura, senza resilienza, è un algoritmo senza gambe.
Come secondo concetto parlerei di integrazione. Come rappresentante legale, General Counsel di Cellnex Italia, mi permetto di dire che l’Europa non credo stia emanando troppe normative, ma sicuramente c’è un’esigenza di interoperabilità normativa, quindi l’integrazione tra i vari modelli giuridici e regolatori. Da questo punto di vista, quindi, il General Counsel è chiamato a un dialogo con il Consiglio di amministrazione in funzione del principio di responsabilità. Le aziende devono essere responsabili nell’adempimento di quello che è il concetto di compliance integrata.
Il terzo, ma sicuramente non meno importante, è il concetto di governance. Sta cambiando il modo di fare guerra, si parla di guerra ibrida, intesa come guerra tecnologica, come guerra che va a utilizzare i modelli più avanzati della tecnologia. Le nostre aziende sono sicuramente chiamate in primis a trasformarsi conseguentemente. A dire la verità, sarebbe meglio essere più proattivi, quindi la governance intesa come modelli elastici di dialogo interdipartimentale. Cellnex Italia, per questo motivo, si è dotata di un comitato per la cybersicurezza che vede nel sottoscritto, quindi nella parte legale, e nella parte tecnica il suo fulcro. Il dialogo tra normativa, tecnologia e presidio della sicurezza è sempre più un’esigenza essenziale”.
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