Milano debole dopo lo stacco delle cedole
Procede debole per Piazza Affari frenata da un ribasso tecnico per i dividendi di alcune società di peso. Il Ftse Mib cede lo 0,95% a 42.258 punti. Sul listino, male Leonardo che cede l’1,74%, Mps -1,06%, A2A -0,76%, B.Pop.Sondrio -0,62%. Bene Stellantis (+2,65%) con il giudizio di Goldman Sachs sul settore europeo dell’auto, Campari +2,46%, Tim +2,34%, Interpump +2,06%.
Sul mercato obbligazionario, lo spread tra Btp decennali e omologhi Bund tedeschi è sempre sui livelli di apertura a 75 punti, contro i 76 della chiusura di venerdì e dopo la decisione di Moody’s di promuovere il rating sovrano dell’Italia. Il rendimento è al 3,45%.
Sul valutario, l’euro viaggia poco mosso sopra quota 1,15 dollari, il livello più debole dall’inizio di novembre, mentre gli investitori soppesano gli ultimi dati Pmi e i segnali accomodanti di un funzionario della Federal Reserve, che hanno aumentato le aspettative di tassi di interesse statunitensi più bassi. La moneta unica passa di mano a 1,1537 dollari (+0,20%) e 180,9 yen (+0,46%). In rialzo il cambio dollaro/yen a 156,83 (+0,30%).

