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Usa. Pete Buttigieg il primo presidente millennials e omosessuale?

E’ outsider, è giovane 38, ha poca esperienza  politica, è omosessuale e ha un nome difficile da pronunciare pure per gli americani, figuriamoci per gli afroamericani e gli ispanici: è Pete Buttigieg il vincitore a sorpresa della prima tappa in Iowa.

Colui che, per diversi commentatori, potrebbe essere una specie di clone di Barack Obama,e per i suoi 38 anni, diventare, anche se con grande difficoltà, il primo Presidente millennials e omosessuale degli Stati Uniti.

Certo il suo matrimonio con un professore, in un paese cosi aperto ma altrettanto rigido e puritano come gli Usa, non può’ non esporlo a domande imbarazzanti ed ad attacchi continui. Su questo campo, in diverse occasioni, Buttigieg ha risposto molto serenamente e quasi sempre a signore che gli rimproveravano il suo legame con un uomo ’io mi candido per essere anche il vostro presidente e naturalmente mi piacerebbe che riteneste i vostri matrimoni importanti come il mio matrimonio. In ogni caso mi sveglierò ogni giorno per prendere le migliori decisioni per tutti, indipendentemente se siete sposate o meno’ .

Buttigieg,  il giovane millennials e omosessuale che corre per la Presidenza

Decisioni che il giovane politico, criticato per una minima esperienza come sindaco di una piccola città dell’Indiana, ha già reso note.

Come ad esempio difendere la possibilità di una sanità pubblica per tutti senza eliminare però le assicurazioni private.

E poi immaginare un’università pubblica e gratuita per le famiglie sotto i 100000 dollari annuali.

Religioso, poliglotta, laureato ad Harvard e veterano dell’Afghanistan, Buttigieg rappresenta l’anima centrista dei democratici. Ancora adesso, nonostante la vittoria in Iowa, è e rimane una sorpresa.

Anche perché dai sondaggi nazionali si notano due aspetti critici, il primo che è abbastanza indietro rispetto ad altri concorrenti e secondo che il suo punto debole sono le comunità afroamericana e latina.

Deve essere ancora conosciuto dai più. Le prossime primarie, la prossima del New Hampshire, poi quella del 22 febbraio in Nevada e del 29 nella Carolina del Sud potranno rivelarsi decisive per farlo conoscere e dargli una spinta verso l’alto oppure affossarlo senza speranza.

Giovane, intelligente e alla mano, riuscirà Pete Buttigieg a far innamorare l’ala democratica dell’America?

   

 

 

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