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Veneto

Violenze quotidiane/ In alcuni casi è la crisi, in altre è soltanto un insano istinto violento, ma aumentano sempre più i fatti di cronaca legati a chi uccide la moglie, la fidanzata, l'ex compagna. E poi c'è chi vuole sparare ai politici. Chi esce di casa col piccone e uccide dei perfetti sconosciuti e soprattutto dei perfetti innocenti. Questa volta è toccato a un povero cane

"Non mi lasciava mai in pace". Con questa motivazione un pensionato di 72 anni, residente a Verona, ha impugnato una baionetta e ha ucciso il pastore tedesco del vicino di casa. "Dava sempre fastidio al mio meticcio per strada. Dovevo difenderlo dai suoi morsi". Il padrone "vittima" della reazione folle e sconsiderata dell'uomo ha denunciato il fatto e gli investigatori descrivono il fatto come "crudele e inspiegabile". Torna d'attualità la difficoltà dei rapporti tra condomini e la crescente tensione nella vita di tutti i giorni.

L'evento, racconta il Corriere del Veneto, risale al 14 aprile 2010. Il pensionato veronese si è immediatamente visto iscrivere nel registro degli indagati dalla procura scaligera per la doppia ipotesi di reato di maltrattamento degli animali e porto abusivo d'arma atta a offendere. Una duplice contestazione che, al termine dell'inchiesta preliminare e sulla scorta degli accertamenti effettuati dalla polizia scaligera, ha indotto il pubblico ministero Elisabetta Labate a infliggere al pensionato un decreto penale di condanna a 8.750 euro di multa.

L'arma con la quale ha ucciso l'animale è una baionetta "modificata dagli italiani per la seconda guerra mondiale per il Corpo spedizioni italiani in Russia Csir, sigla riportata anche sul manico dello stesso pugnale". Un'arma quanto mai pericolosa, quest'ultima, che i poliziotti subito dopo il "fattaccio" hanno sequestrato all'anziano che nel tentare di giustificarsi ha dichiarato che aveva "dovuto farlo per difendere" il suo meticcio "dai morsi del cane di razza pastore tedesco" dei vicini. Ma secondo gli esami dei poliziotti "il cane dell'accoltellatore non presentava in realtà alcun segno di morsi".

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