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15 artisti e un bosco SIC: l’Apulia Land Art Festival nel cuore del Salento

15 artisti e un bosco SIC: l’Apulia Land Art Festival nel cuore del Salento
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Natura e arte si incontrano al Bosco di Cardigliano, bosco SIC nel vicino borgo di Specchia, comune salentino noto per la meravigliosa rete di frantoi sotterranei e per l’evento annuale dedicato al cinema, il Festival del Cinema del Reale
15 artisti e un bosco SIC: l’Apulia Land Art Festival nel cuore del Salento
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15 artisti e un bosco SIC: l’Apulia Land Art Festival nel cuore del Salento
15 artisti e un bosco SIC: l’Apulia Land Art Festival nel cuore del Salento
15 artisti e un bosco SIC: l’Apulia Land Art Festival nel cuore del Salento

di Silvia Paci

Venerdì 29, sabato 30 e domenica 31 Agosto natura e arte si incontrano al Bosco di Cardigliano, bosco SIC nel vicino borgo di Specchia, comune salentino noto per la meravigliosa rete di frantoi sotterranei e per l’evento annuale dedicato al cinema, il Festival del Cinema del Reale, curato dalla Puglia Film Commission. Non il mare, dunque, a portare qui turisti, ma l’aspetto architettonico e paesaggistico del borgo, la cultura, l’arte. Quest’anno Specchia è anche la sede di un evento d’arte ambientale di rilievo nazionale, l’Apulia Land Art Festival, di cui nel 2013 ha avuto luogo una sorta di “numero zero” nella Pineta Ulmo di Ceglie Messapica, nel brindisino. L’edizione 2014 si è strutturata maggiormente rispetto all’edizione precedente, in primo luogo dotandosi di un profilo giuridico, il festival viene organizzato dalla neonata associazione unconventionART, lavorando in collaborazione con l’amministrazione comunale, ed è stata chiamata a curare il festival la storica dell’arte Francesca Guerisoli, esperta di linguaggi dell’arte contemporanea, che ha coinvolto alcuni tra i più interessanti artisti italiani attivi a livello internazionale:  Nico Angiuli, Emanuela Ascari, Fabrizio Bellomo, Enzo Calibè, Oppy De Bernardo, Daniela Di Maro, Silvia Giambrone, Annalisa Macagnino, Valentina Maggi Summo, Sabrina Muzi, Patrizia Emma Scialpi, Salvatore Tulipano, Cesare Viel, Giacomo Zaganelli, Virginia Zanetti.

L’indagine del territorio di riferimento, condotta in stretta relazione con l’assessore alla cultura Giorgio Biasco, ha portato a determinare per l’edizione specchiese un tema  particolare, “Usi e immaginari del carbone”, su cui i 15 artisti selezionati e seguiti dalla curatrice si confronteranno per realizzare il proprio lavoro durante i tre giorni di festival. Carbone e Salento. I minerale pur non essendo un elemento del territorio, ha una stretta relazione con la sua storia sociale, così come con l’attualità: come tanti da tutta Italia, furono molti i salentini che, lasciando il lavoro nei campi, accolsero l’invito del governo ad andare a lavorare nelle miniere del Belgio. Così, proprio nel vicino comune di Casarano, sorge il Museo del Minatore, voluto e realizzato da un ex minatore, Lucio Parrotto, che trascorse trentanni nelle miniere del Belgio. Oggetti, documenti, testimonianze di ogni sorta riempiono la galleria del museo, uno strumento utilissimo, il museo – il secondo in Europa per ricchezza della documentazione conservata – per ricostruire la storia dell’estrazione mineraria. Gli artisti si confronteranno dunque con quel controverso materiale, a loro fornito tramite una sponsorizzazione tecnica da Fondazione FS Italiane, che ha portato a Specchia 7 quintali di carbon fossile, un tempo utilizzati per i treni. Ma non solo il carbon fossile è al centro dell’Apulia Land Art Festival 2014; lo è anche il carbone vegetale, elemento legato alla storia energetica materiale del territorio: Specchia è uno dei comuni all’avanguardia nell’utilizzo di energie alternative e il carbone prodotto dal bosco costituì una fonte importante  per l’intero comune.

Dunque gli artisti hanno modo di cogliere suggestioni diverse, dal Bosco in cui realizzano il proprio lavoro, dalla storia sociale legata all’estrazione mineraria, dalla storia energetica del territorio, ma anche dagli specchiesi, presso cui gli artisti risiedono per un breve periodo di residenza.

Cosa vedremo al Bosco di Cardigliano? Non aspettatevi una riproposizione a piè pari di quella che nell’immaginario comune si identifica con la Land Art; insieme a suggestive installazioni di grandi dimensioni realizzate con il carbon fossile, ci saranno piccoli interventi con il carbone vegetale, azioni relazionali che coinvolgeranno il pubblico come parte attiva dell’opera, azioni performative, installazioni sonore, interventi che sottolineano il confine tra artificio e natura, che riflettono sul problema delle centrali a carbone, e molto altro ancora. E a completamento del festival, sono stati organizzati numerosi eventi collaterali, tra convegni, letture teatrali, mostre documentarie e concerti, che prenderanno vita al Bosco, al Castello di Specchia e nella sua piazza principale chiudendo, con domenica 31 agosto, l’estate specchiese.

Tutte le info su: www.apulialandartfestival.it