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Viaggi
Carne di wallaby e piante aborigene. L’Australia nuova meta dei foodies

Di Maria Carla Rota
@MariaCarlaRota

Non solo natura incontaminata, paesaggi a perdita d’occhio, incontri con animali insoliti come pinguini e koala. L’Australia, col suo mix di etnie e culture, è la nuova meta per gli appassionati di food&wine. Grazie alle numerose influenze portate dall’immigrazione da tutto il mondo, la cucina di questo continente è un insieme di sapori, profumi e colori decisamente sperimentale.

Punto ideale per scoprire la tavola del Quinto Continente è il Victoria, con i suoi 227.600 km quadrati il più piccolo tra gli stati federali australiani. Una terra che è un concentrato d’Australia, visitabile anche in una decina di giorni. “La città conta 4 milioni di abitanti, tra cui molti immigrati provenienti da Italia, Grecia, Sud-Est asiatico e Middle East. Ognuno ha portato la propria tradizione culinaria, senza contare poi gli chef che dall’Australia sono stati nel mondo per fare esperienza e ora sono tornati per aprire qui il loro ristorante”, spiega ad Affaritaliani.it Diana Morgan, business development manager Uk/Europe di Tourism Victoria.

Tra gli ingredienti della cucina australiana, tanti prodotti locali come carne di manzo e di maiale, granchi, ostriche e molluschi. Da provare la carne di wallaby, un piccolo canguro, che si può cuocere a lungo oppure solo scottare, ma anche i prodotti della terra di origine aborigena: lemon myrtle, quandong, saffire. Tra l’altro a Melbourne si può vivere da vicino un’esperienza aborigena senza doversi allontanare dalla città, come normalmente ci si aspetterebbe. Bastano infatti poche ore per immergersi in una cultura che ha 6mila anni di storia: ai Melbourne’s Royal Botanic Gradens si può fare la Aboriginal Heritage Walk, esplorando la terra con gli occhi degli aborigeni e raccogliendo insieme a loro piante ed erbe usate per la cucina e la cura di sé.

“Va molto di moda il brunch, meno dispensioso economicamente rispetto a una cena: con 15 dollari comunque permette di sperimentare e immegersi nei sapori australiani – prosegue Diana Morgan -. Due sono i quartieri di melbourne raccomandati per il food: Fitzory e Collingwood. Niente grattacieli, qui, ma edifici più bassi, tanti negozietti di moda e design, giovani artisti, si mangia buon cibo e si beve un bicchiere di vino rilassandosi”. Tra i locali consigliati, ci sono Top Paddock, Hammer & Tong, Cumulus Inc.

Da assaggiare, poi, i vini australiani, molti dei quali di ispirazione italiana. Nella penisola Red Hill si producono Pinot grigio e nero, nella Yarra Valley Chardonnay, Pinot nero e Shiraz, nella King Valley, dove risiede una comunità italiana, Prosecco e Sangiovese. Verso il Sud i vini rosso sono più intensi e di gradazione alcolica maggiore, nell’interno hanno un gusto più raffinato e minore gradazione

La varietà a tavola viene festeggiata ogni anno, a marzo per due settimana, dal Food&Wine Festival, che fa di Melbourne la capitale culinaria d’Australia. Paradiso per buongustai e cuochi amatori è anche un mercato aperto nel 1878, il Queen Victoria Market: durante il Foodies Tour, nel mercato più grande dell’emisfero sud, è possibile assaggiare nei mille stand delizie di ogni genere.

Inoltre, se invece della cucina australiana si vogliono sperimentare cucine dal mondo basta prendere il tram e spostarsi da una strada all’altra. Lygon Street è la via Veneto d’Australia, i tapas-bar spagnoli popolano Johnston Street, sirtaki e souvlaki si trovano in Lonsdale Street. E ancora, i classici Dim Sum in Little Bourke Street a Chinatwon, una pasta in brodo come a Ho Chi Minh City in Victoria Street a Richmond, torte di formaggio polacche e torte Dobosch nelle pasticcerie aperte dagli immigrati ebrei in Acland Street a St.Kilda.

Una volta sperimentate tutte le varietà culinarie offerte da Melbourne, ci s può spostare nel Victoria, sempre lungo i percorsi dei foodies, ma non solo. A due ore di distanza, nel Phillip Island Nature Park, è possibile vivere da vicino il mondo sconosciuto e affascinante degli animali australiani. Phillip Island è famosa in tutto il mondo per la sua parata dei pinguini, altri 33 cm, che si possono avvicinare ancora di più grazie all’Ultimate Penguin Tour (per sole 10 persone). Poi foche, otarie, koala, grandi uccelli migratori e altri animali.

Altra escursione nella Yarra valley & Dandenong Ranges. Colline contraddistinte da vino di gran classe e cucina prelibata. Nella Yarra Valley 55 viticoltori producono Chardonnays morbidi e vellutati, limpidi Sauvignon Blanc, delicati Pinot Noir, Shiraz con aroma di pepe e di frutta nonché vini spumanti di fama mondiale. Per chi vuole c’è lo Champagne Ballooning: il pallone aerostatico atterra nella vigna, attrezzata per la colazione con spumante.

La Morningotn peninsula piace molto ai facoltosi abitanti di Melbourne, che qui trascorrono i loro weekend, per il suo mix mediterraneo. Dopo un’escursione in mare alla ricerca di delfini e draghi marini, ci si può dedicare ai piaceri della tavola nel vicino Red Hill Market, dove da settembre a maggio vengono venduti i migliori prodotti tipici della regione: marmellate e chutney fatti in casa, fragole del produttore australiano Sunny Ridge, ciliegie Morello, formaggi salsicce e vini pregiati. In questa zona 170 viticoltori piantano per la maggior parte Uve Pinot Noir, Pinot Gris e Chardonnay.

Se si hanno più giorni a disposizione, invece, vale la pena percorrere la Great Southern Touring Route: da Melbourne si scende verso la costa in direzione sud-est, passando per Geelong e da lì si percorre la Great Ocean Road, considerata il corrispettivo australiano della Route 66 d’America. Dinanzi alle coste a picco con le baie di sabbia fine si alzano dal mare del Southern Ocean i Twelve Apostels, i Dodici Apostoli, le più famose sculture di pietra dell’Australia. Si risale poi verso nord da Port Fairy, passando per il Grimpians National park, e arrivando a Ballarat, dove non si può non visitare il Sovereign Hill, museo all’aperto dedicato ai cercatori d’oro: conserva lo stesso aspetto che aveva nel 1851 quando fu trovata per la prima volta nel Victoria questa pietra preziosa. Per due volte ha vinto il premio per la migliore attrazione turistica d’Australia. Anche la Great Southern Touring Route si può percorrere in versione foodies alla ricerca di ristoranti stellati o locali tipiche dove assaporare il mix della cucina australiana. Tutte le informazioni su www.greatsoutherntouring.com.au

ALTRI INDIRIZZI UTILI:

www.visitmelbourne.com

www.penguins.org.au

www.visitvictoria.com

www.bunyiptours.com (tour operator)

Tags:
australiaviaggimelbournevictoria
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