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Viaggi
claudio grassi

"Le richieste più strane che ho ricevuto? Una è arrivata da un gruppo di scout polacchi, che mi hanno chiesto di poter organizzare una festa in casa mia alle sei del mattino per il compleanno di uno di loro. Io ho accettato e li ho lasciati liberi di usare la cucina. Loro hanno allestito tutto con musica e candele, mentre io dormivo in camera. Un'altra volta, invece, ho ospitato una cantante lirica canadese: cercava un alloggio che fosse, oltre che economico, anche silenzioso per potersi esercitare. Per giorni è stata in casa mia a cantare".

Storie da couchsurfing, ovvero "surfing del divano", la modalità smart e low cost di viaggiare che ha preso sempre più piede negli ultimi anni in tutto il mondo, Italia inclusa. Prevede l'essere ospitati e l'ospitare (gratuitamente) in casa propria turisti da ogni parte della Terra: punto di riferimento è  il social network www.couchsurfing.com, dove ognuno ha una pagina-profilo in stile Facebook per presentarsi ed essere contattato dagli aspiranti ospiti.

A raccontare ad Affaritaliani.it la sua esperienza è Claudio, milanese 46enne, che lavora in un'azienda che produce macchinari per il cioccolato. Da un anno ospita turisti da tutto il mondo con una media di un paio di volte al mese. In totale fanno almeno 25 persone ospitate, a volte anche in gruppetti muniti di sacco a pelo. Claudio parla inglese, francese e spagnolo e l'idea del couchsurfing è nata come modo alternativo per esercitarsi nella conversazione. "Poi è diventato un gioco che faccio sempre più spesso per lo scambio culturale che porta con sè". Infatti lui si trasforma in una specie di guida turistica nonché tour operator a tutti gli effetti: ai suoi ospiti propone attività di svago in base agli interessi di ognuno. "Chi è appassionato di montagna viene con me in Valentina o in Ossola ad arrampicare o a fare passeggiata (nella foto, ndr). Gli amanti della biciletta li ho portati al Critical Mass, mentre ho organizzato anche serate danzanti per chi voleva ballare pur non essendo un amante delle discoteche. Insieme invece si cucina, con uno scambio di ricette dal mondo".

Malesia, Argentina, Germania, Svizzera. I surfisti e le surfiste del divano arrivano da tutto il mondo. Le più "fortunate" sono state due ragazze belghe a cui Claudio ha ceduto il suo letto matrimoniale e a cui ha servito la colazione in camera, con tanto di brioches appena sfornate. Le ospiti più originali invece? "Tre sorelle francesi, molto affiatate e di buona famiglia: hanno deciso di partire da casa alla volta della Cina, facendo tutto il viaggio in autostop e dormendo sempre sui... divani". L'ultima in ordine di tempo: "Una ragazza lettone che è venuta a Milano per fare dei provini come modella".

Solo una volta è capitata un'esperienza che ha lasciato Claudio "disappointed", per dirla all'inglese. Due ragazze del Nord Europa hanno scritto una referenza negativa sulla sua pagina profilo, dove ognuno è libero di raccontare come si è trovato con il suo ospitante. "Per una serie di disguidi io sono arrivato tardi sul luogo dell'appuntamento, ovvero la fermata della metropolitana dove di solito incontro i couchsurfer per poi accompagnarli a casa. Non sono riuscito ad avvisarle, loro hanno aspettato per un po' e poi se ne sono andate. Il giorno dopo mi sono ritrovato sul web una loro descrizione di cui mi definivano 'rude'. L'ho trovato decisamente esagerato, anche perché mi sono scusato più volte. Ho contattato i gestori del social netowrk, ma non hanno voluto rimuoverlo".

Perché il couchsurfing non perdona, si potrebbe dire. Ma è proprio la trasparenza la sua regola numero uno e la 'garanzia' per chi è diffidente verso questo nuovo modo di viaggiare. "Noi italiani siamo piuttosto scettici perché abbiamo molto la cultura della privacy e della casa, che all'estero non è così forte". Con una differenza, però, tra nord e sud del mondo. "I popoli latini non si presentano mai a mani vuote, ma sempre con un pensiero in dono. I popoli nordici, invece, sono più alla mano".

Maria Carla Rota

 

 

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couchsurfingstorieturismodivanosocial network
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