Sul Corriere della Sera Aldo Cazzullo sentenzia: “La sinistra non ha perso Parigi. Ma Parigi rischia di perdere la propria anima…”. Il motivo? “Pezzo per pezzo, sta perdendo la sua specificità, la sua unicità, le sue bizzarrie…”.
Del resto, il titolo del reportage dell’inviato parla chiaro: “Addio brasserie e botteghe storiche. Parigi diventa città in franchising“.
In realtà, le cose non stanno proprio così… Di unicità e stranezze Parigi, per fortuna, ne conserva ancora molte. L’invasione dei marchi globali c’è, come in tutte le capitali. Ma, ad esempio, a Parigi resistono ancora tanti artigiani. Basta guardare il video sopra, che ne mostra uno specializzato nell’affilare (e aggiustare) rasoi. E si tratta solo di un esempio…
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Parigi d’autunno, la protesta dei “Cappelli Rossi” IMMAGINI, VIDEO E PARTICOLARI NEL REPORTAGE DEL DIRETTORE DI AFFARI ANGELO MARIA PERRINO (pubblicato il 15 novembre 2013) |
E’ però vero che anche a Parigi la crisi si fa sentire. Come dimostra l’altro video sopra, i parigini fanno la coda per vendere i loro libri ai negozi d’usato…
GLI ALTRI VIDEO DA PARIGI:

La magia degli artisti di strada

La protesta dei “Berretti Rossi”

L’I-PERR FOTO REPORTAGE – Guarda la gallery


