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Viaggi
Varsavia fiore all’occhiello della Polonia

Di Harry di Prisco

«Ho sempre voluto visitare la Polonia, ma non sapevo da dove cominciare. Sono venuto a Varsavia e subito mi sono sentito nel cuore dell’Europa. Sono rimasto sorpreso dall'energia e dalla bellezza del luogo. E' una città che combina una ricca storia con una modernità dinamica. Sono stato in diversi locali, tutti molto divertenti e interessanti. Ogni giorno conoscevo nuovi luoghi e persone. Qui la vita e il divertimento hanno un sapore diverso e costano molto meno che in altri paesi europei!»: così l’Ente nazionale polacco per il turismo presenta la capitale nel suo sito www.polonia.travel.it. La Polonia è stata in passato un luogo di unione e di divisione tra l'Europa orientale e quella occidentale. Oggi il Paese, che conta otto milioni di visitatori all'anno,   risponde bene alle aspettative del turista, curioso di visitare e vedere come una nazione riesca a reinventare se stessa.

La Polonia  infatti ha conservato numerosi esempi dell'architettura barocca e modelli di quella sovietica che si può trovare a Varsavia nello spettacolare Palazzo della Cultura e della Scienza alto 231 metri, che permette di ammirare il panorama della città dal trentesimo piano. Il paesaggio della Polonia è caratterizzato dal fiume Vistola, che attraversa il paese da sud a nord, sfociando nelle dolci acque del Baltico e lasciando dietro di sé verdeggianti vallate; laghi e foreste sono nel Nord e le catene montuose sono nel Sud del Paese. Il parco nazionale Kampinoski è iscritto nella lista dell’UNESCO quale riserva mondiale della biosfera

In giro per Varsavia - La stazione ferroviaria di  Varsavia si trova nel centro della città, quella degli autobus è immediatamente ad ovest, mentre l'aeroporto è nella periferia meridionale, a circa 10 chilometri dal centro cittadino. Varsavia, la capitale dal 1611, nel cuore della pianura della Masovia val bene un viaggio. Centro culturale e industriale, Varsavia era una delle città mitteleuropee più belle e sofisticate fino a quando non divenne la città più devastata dalla seconda guerra mondiale. La città vecchia di Varsavia è stata meticolosamente riedificata con la determinazione dei suoi abitanti, che si sono autotassati e proprio per la sua perfetta ricostruzione, è diventata un sito del Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO.

La Vistola attraversa la città formando due parti nettamente diverse. La sponda occidentale sul lato sinistro del fiume comprende il centro vero e proprio e la città vecchia a nord, a cui si può accedere anche attraverso una scala mobile. Dalla Città Vecchia inizia la famosa Strada Reale, mentre tra la Città Vecchia e la Città Nuova si trova la fortezza Barbacane, realizzata dall’architetto veneziano Giovanni Battista nel 1548. Per maggiori informazioni turistiche di Varsavia è attivo il sito www.warsawtour.pl. Varsavia prende il nome da due innamorati ai quali una fiaba medievale attribuisce il ruolo di fondatori della città. In un racconto tradizionale si riferisce che dal fiume sarebbe uscita una sirena, la quale avrebbe convinto i due innamorati Warsa e Sava a fondarla. Esistono più versioni della leggenda legata alla sirena. Secondo quella più popolare, che ci ha raccontato la nostra esperta guida, Bogumila Ilczuk, la sirena, nuotando dal Baltico, risalendo la Vistola, si riposò nella zona dell’attuale città vecchia. Attualmente protegge la città con la sua spada e lo scudo  nella Piazza del Mercato della città vecchia, spostata più volte nel corso degli anni si è guadagnata il soprannome di statua viaggiante.  Come modella fu scelta la giovane poetessa Krystyna Krahelska, che nella rivolta si era adoperata come infermiera, morta nel secondo giorno dell’Insurrezione del ‘44, di cui quest’anno ricorrono i settanta anni.

Il museo dell’ Insurrezione per non dimenticare - Realizzato il 31 luglio 2004, “Il Museo dell’Insurrezione di Varsavia” è stato installato nel grande edificio in mattoni rossi, che era la centrale elettrica dei tram. Il museo a tutt’oggi ha registrato cinque milioni di visitatori.  Su una superficie di tremila metri quadrati si possono vedere mille reperti, mille  e cinquecento fotografie e numerosi filmati. La mostra illustra la storia sanguinosa dei tre mesi di rivolta del popolo polacco contro l’invasione nazista, vissuta strenuamente con sacrificio e coraggio da tanti uomini, donne e bambini. Tra i pezzi  più significativi c’è la replica del bombardiere B-24J e ci sono anche ricostruzioni di parti di cunicoli fognari che si possono percorrere sempre per dimostrare, soprattutto alle giovani generazioni, che la guerra non è un videogioco. A testimoniare come si viveva in clandestinità in quel tempo ci sono anche macchinari tipografici che servivano per stampare manifesti di propaganda e giornali ciclostilati. Per non dimenticare il lavoro di tanti che sacrificarono la loro vita, oggi ci sono alcuni anziani che da volontari prestano il loro aiuto, testimoniando con silenziosa dignità il dramma dei campi di concentramento da cui sono riusciti a fuggire, come Henryk Wasilewski, che all’epoca aveva 26 anni e che ricorda alcuni prigionieri italiani.

Varsavia la città di Chopin - Varsavia è un fiorente centro culturale, con concerti di musica contemporanea in autunno e di jazz alla fine di ottobre. Da non dimenticare che Chopin, da bambino prodigio, fu educato a Varsavia e tanti sono i posti che lo ricordano, a cui è stato dedicato il Concorso internazionale di pianoforte che si tiene ogni cinque anni dal 1927 e che si svolgerà nel 2015. Non mancano i concerti, interpretati da pianisti anche molto affermati, nel parco reale di Lazienki, che si tengono ogni domenica fino alla fine di settembre in un’atmosfera da sogno nel giardino delle rose, sotto il suo monumento che lo ritrae come poeta del pianoforte. Nel parco ci si può sedere su panchine multimediali, uniche nel loro genere, installate nel 2010 nel duecentesimo anniversario della sua nascita, che permettono, premendo un pulsante, di poter ascoltare le sue composizioni più significative.

Il Parco Lazienki è una delle mete preferite delle passeggiate dei cittadini di Varsavia e dei turisti. Incantevoli sono gli edifici storici all’interno del parco: il Palazzo sull’Acqua, che si riflette col suo bianco nelle acque del laghetto, l’Anfiteatro estivo e il palazzo Mysliewicki. Il Tragitto Reale termina con il Palazzo del Belvedere, fino al 1994 residenza del capo dello Stato Polacco.

Per visitare la capitale è consigliabile l'inizio dell'autunno quando si svolgono molte manifestazioni culturali. Le celebrazioni religiose sono di grande importanza nella vita sociale polacca ed è particolarmente sentito il Natale e la Pasqua, ma anche di domenica è forte il fervore religioso dei polacchi e sono tanti i nostri connazionali che vengono qui sulla scia dei ricordi di San Giovanni Paolo II, il primo Papa polacco nella storia della Chiesa cattolica e il primo vescovo di Roma non italiano dopo 450 anni.

Kremowka il dolce caro a San Giovanni Paolo II - Se si è fortunati, si potrà gustare presso le ottime pasticcerie polacche, il dolce del Papa, la “kremowka”. Il perché è presto detto: San Giovanni Paolo II  era di Wadowice e quando nel giugno del 1999 ritornò nella sua cittadina natale si lasciò prendere dalla nostalgia dei ricordi. Il dolce si completa degnamente se accompagnato da un bicchierino di vodka o meglio ancora da un bicchierino di idromele, una bevanda fermentata a base di miele, aromatizzata con cortecce e radici, che era il prodotto alcolico principale dei Celti, prima che la loro cultura venisse a contatto con quella vitivinicola romana. 

                                                                                                

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