
Milano deserta ad agosto? Quest’estate non sarà così. E’ in arrivo un’onda di viaggiatori russi e cinesi che faranno la felicità anche degli operatori nel campo della moda, del design e del lusso perché puntano tutti allo shopping nella “capitale dello stile”. E gli italiani invece dove andranno? Complice la crisi si sono “inventati” mete alternative, vicine a località chic, ma meno costose come, per esempio, la Linguadoca.
Sono queste le tendenze emergenti nel campo dei viaggi in questa stagione, come raccontato ad Affaritaliani.it da Spyros Giovanni Assonitis, Director Global Marketing di Venere.com, sito specialista europeo in termini di prenotazioni alberghiere ed extra-alberghiere online, entrato a far parte nel 2008 del gruppo Expedia.
Se l’Italia e la Spagna (insieme alla Francia i mercati top per Venere.com, sia come destinazioni sia come Paesi d’origine dei viaggiatori) hanno mostrato una certa sofferenza dovuta alla recessione economica, l’azienda comunque cresce in linea con la previsione del +20% fatta per il 2013. Come? Grazie ai mercati emergenti. “E’ in aumento il turismo – prosegue Assonitis – da Nord Europa, Brasile, America sia del Nord che del Sud, Giappone, Cina e Russia. Per quanto riguarda questi ultimi due Paesi abbiamo appunto registrato un +30% di turisti a Milano quest’estate”. Una crescita favorita anche dal canale mobile: “In soli 2 anni il sito, appena rinnovato, è arrivato a trainare il 20% del traffico totale e presto sarà affiancato dall’app”.
Spyros Giovanni Assonitis, Director Global Marketing di Venere.comE i turisti italiani?
“E’ calato il movimento fuori stagione – spiega ancora Assonitis-. In pratica si rinuncia al weekend occasionale e si punta solo sui periodi canonici per le ferie. Si accorcia anche la durata del soggiorno: non più 2-3 settimane, ma una settimana o dieci giorni”. Per risparmiare si cercano “mete nuove e meno costose, vicine però a località di richiamo. Come la Linguadoca, in alternativa a Costa Azzurra e Camargue, oppure isole greche poco conosciute come Simi, per esempio, al posto delle ‘classiche’ Santorini o Mykonos. Piacciono molto anche la Turchia e la Puglia”.
Diverse anche le tipologie di strutture richieste, a seconda dei viaggiatori. “I turisti cinesi e americani puntano sulle grandi catene alberghiere e su un’ampia offerta di servizi. Gli italiani invece preferiscono bed&breakfast e boutique hotel: sono strutture più fresche e curate e allo stesso tempo meno costose rispetto agli alberghi Anni Settanta che non si sono rinnovati e mantengono comunque tariffe elevate”.
Gli utenti di Venere.com hanno in genere un’età compresa tra i 25 e 54 anni. Nel 90% dei casi si tratta di turisti e non di professionisti in viaggio di lavoro. Spendono 90 euro a notte, in media, per soggiorni di almeno tre giorni. Tra i “plus” del sito, la disponibilità dei commenti degli utenti: “Un servizio che ci ha visto pionieri – conclude Assonitis -. Ci assicuriamo ch il formulario venga compilato solo da chi ha fatto il check-out dall’albergo, per assciurarci che si tratti di persone che effettivamente hanno sperimentato la struttura di cui parlano. Puntando alla massima trasparenza, non accorciamo mai i commenti, ma li pubblichiamo in maniera integrale. Eliminiamo solo quelli volgari e offensivi. Infine, le reviews sono suddivise per tipologia di viaggiatore, in modo che ognuno possa leggere quelle più vicine al proprio stile di vita”.
Maria Carla Rota
