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I 5 protagonisti della chirurgia estetica italiana

È proprio dalla pratica quotidiana e dal confronto con migliaia di pazienti che negli anni sono nate alcune delle tecniche che oggi caratterizzano la sua attività. Tra queste Smart Mastoplastica, Smart Butterfly Butt e la sua personale interpretazione della rinosettoplastica

I 5 protagonisti della chirurgia estetica italiana

Chirurgia estetica, tra innovazione e naturalezza: i professionisti che mettono il paziente al centro

PIERFRANCESCO BOVE

Pierfrancesco Bove: “La chirurgia estetica può diventare una ricerca personale della bellezza“. Dalla sala operatoria alla formazione internazionale: il percorso di un chirurgo che ha trasformato anni di esperienza in una visione personale dell’estetica. La storia professionale di Pierfrancesco Bove intreccia la formazione scientifica e l’esperienza con il bisturi. 

“La chirurgia estetica può essere considerata in molti modi. Per alcuni è la possibilità di correggere un inestetismo, per altri quella di modificare un tratto del proprio corpo“, racconta Pierfrancesco Bove. Questa la visione ha accompagnato il suo percorso professionale, che rappresenta uno degli elementi distintivi della sua attività. Medico e chirurgo, specialista in Chirurgia Maxillo-Facciale, Bove ha maturato negli anni una lunga esperienza nella chirurgia e nella medicina estetica, affiancando all’attività clinica una costante ricerca sulle tecniche chirurgiche e sui trattamenti più innovativi. Una formazione che lo ha portato anche a confrontarsi con importanti realtà internazionali e che, nel tempo, si è trasformata in qualcosa di più di un semplice percorso professionale: un modo personale di concepire la bellezza.

“LA BELLEZZA NON E’ UNO STANDARD”

“Non credo nella bellezza uguale per tutti“, tuona. Questo concetto rappresenta il tratto distintivo del suo pensiero. “Un intervento estetico non dovrebbe trasformare una persona in qualcosa che non è, ma accompagnarla verso un risultato coerente con la propria identità. Naturalezza, proporzione e armonia diventano quindi strumenti di un progetto più ampio: valorizzare senza stravolgere“, sottolinea.  Un principio che sembra semplice, ma che richiede esperienza, conoscenza anatomica e soprattutto la capacità di guardare il paziente nel suo insieme. Per Bove, infatti, non esiste una tecnica valida in assoluto. Esiste la tecnica più adatta a quella persona.

LA RICERCA DIVENTA TECNICA

È proprio dalla pratica quotidiana e dal confronto con migliaia di pazienti che negli anni sono nate alcune delle tecniche che oggi caratterizzano la sua attività. Tra queste Smart Mastoplastica, Smart Butterfly Butt e la sua personale interpretazione della rinosettoplastica. Si tratta di tecniche sviluppate attraverso ricerca, esperienza clinica e continua evoluzione, che rappresentano per Bove non un punto di arrivo, ma strumenti per affrontare in maniera sempre più precisa le esigenze dei pazienti.

LA NASCITA DELL’ACADEMY

Attraverso la sua Academy organizza masterclass, workshop e percorsi dedicati ai professionisti della medicina e della chirurgia estetica, coinvolgendo medici provenienti dall’Italia e da diversi Paesi del mondo. “L’Academy diventa così un luogo di confronto nel quale l’esperienza maturata sul campo viene trasformata in metodo e condivisa con altri professionisti. Non solo chirurgia, ma una cultura dell’estetica“, dice Bove.  Nel percorso di Bove convivono chirurgia, medicina estetica, ricerca e divulgazione. Infatti, il suo lavoro comprende la chirurgia del seno, la rinoplastica e rinosettoplastica, la blefaroplastica, il lifting, la chirurgia del corpo e numerosi trattamenti di medicina estetica.

“Ogni intervento nasce da un’analisi individuale e da un confronto con il paziente. L’obiettivo non è inseguire una perfezione astratta, ma trovare quell’equilibrio che permetta alla persona di riconoscersi nel risultato“, aggiunge Bove – che considera la chirurgia estetica come uno strumento al servizio della persona e non come un fine. La tecnica deve essere invisibile nel risultato, mentre la personalità del paziente dovrebbe rimanere riconoscibile.

UN PERCORSO COSTRUITO SULL’ESPERIENZA

Oggi Bove esercita la propria attività nelle sedi di Milano, Roma, Napoli e Lecce ed è CEO e direttore sanitario di B You Clinic a Milano. Parallelamente continua la sua attività scientifica, congressuale e formativa ed è coinvolto come opinion leader e injector internazionale in attività dedicate alla medicina e alla chirurgia estetica. Il riconoscimento ottenuto nel mondo professionale rappresenta una parte importante del suo percorso, ma non sembra essere il punto di arrivo.

Link sito web: https://www.pierfrancescobove.it 

Link IG: https://www.instagram.com/pierfrancescobove 

FRANCESCO SEGRETO

Francesco Segreto, il chirurgo che unisce scienza, innovazione e attenzione alla persona. Dalla formazione internazionale alla ricerca scientifica, fino allo sviluppo di nuove tecnologie per la cura del paziente: il percorso del chirurgo plastico che vede nell’innovazione e nella fiducia i pilastri della propria professione. Negli ultimi anni, la chirurgia plastica e la medicina estetica hanno conosciuto una crescita significativa, accompagnata da nuove tecnologie, tecniche sempre più evolute e una crescente attenzione all’immagine personale. In un settore nel quale competenza, sicurezza e responsabilità assumono un’importanza fondamentale, il percorso del dottor Francesco Segreto si distingue per l’incontro tra formazione scientifica, ricerca e centralità del paziente.

Chirurgo plastico, ricostruttivo ed estetico, Segreto ha costruito il proprio profilo attraverso un percorso accademico specialistico, esperienze formative internazionali e un interesse costante per l’innovazione. La sua visione della chirurgia va oltre il gesto tecnico: al centro vi è una persona, con le proprie aspettative, le proprie esigenze e il desiderio di sentirsi a proprio agio con se stessa. Dottor Segreto, come nasce la sua passione per la chirurgia plastica?

“È stata una vocazione molto precoce. Ho scelto di studiare Medicina con l’obiettivo di diventare chirurgo plastico. Mi ha sempre affascinato l’idea di una chirurgia non soltanto ablativa, ma soprattutto ricostruttiva: una disciplina capace di riparare, ricreare e restituire armonia. Una chirurgia nella quale la precisione scientifica incontra la creatività e può contribuire a ricostruire anche la fiducia in se stessi“.

Il suo percorso comprende una formazione accademica articolata, esperienze internazionali e attività di ricerca. Quanto hanno contribuito alla sua crescita professionale?

“Sono stati anni impegnativi, fatti di studio, disciplina, sacrifici e occasioni di confronto anche fuori dall’Italia. La formazione non si esaurisce con una laurea o una specializzazione: richiede curiosità, aggiornamento continuo e la capacità di mettere in discussione ciò che si conosce per cercare soluzioni migliori. La ricerca scientifica, in questo senso, è fondamentale. Permette di approfondire i meccanismi biologici, valutare le tecniche esistenti e sviluppare nuove possibilità, sempre con attenzione alle evidenze scientifiche e alla sicurezza dei pazienti. Sono soddisfatto del percorso compiuto finora, ma considero altrettanto importante ciò che stiamo costruendo per il futuro“.

Che cosa significa, oggi, conquistare la fiducia dei pazienti?

“La preparazione professionale e un curriculum solido sono presupposti indispensabili, ma credo che la parola chiave sia proprio “fiducia”. Una persona che si affida a un chirurgo deve sentirsi ascoltata, informata e accompagnata in ogni fase del percorso. Deve poter comprendere le possibilità offerte da un intervento, ma anche i suoi limiti, i rischi e i tempi di recupero. La dimensione tecnica e quella umana non possono essere separate. La qualità di un percorso di cura dipende anche dalla capacità di costruire un rapporto trasparente, personalizzare le indicazioni e garantire un’assistenza adeguata prima e dopo l’intervento. Per me, la responsabilità verso il paziente non termina quando si esce dalla sala operatoria“.

In un’epoca dominata dai social network, la chirurgia estetica rischia talvolta di essere trasformata in uno spettacolo. Qual è la sua posizione?

“È un tema importante. I social possono essere strumenti utili per informare, ma non devono banalizzare procedure mediche che richiedono valutazioni approfondite e competenze specifiche. Un intervento chirurgico non è un prodotto da acquistare sulla base di una fotografia o di una promessa di perfezione. Ogni persona ha caratteristiche, motivazioni e aspettative differenti. Il nostro compito è ascoltare, valutare l’indicazione clinica e spiegare con chiarezza che cosa sia ragionevolmente possibile ottenere. A volte, la scelta più corretta è proporre una soluzione diversa da quella inizialmente richiesta o sconsigliare un intervento. La sicurezza e il benessere del paziente devono restare prioritari“.

La sua attività guarda anche all’innovazione tecnologica. Che cosa sta sviluppando?

“L’innovazione non riguarda soltanto le tecniche chirurgiche. Può interessare anche l’organizzazione dell’assistenza, la comunicazione con il paziente e la gestione delle diverse fasi del percorso di cura. In questa prospettiva stiamo sviluppando SMITA, una piattaforma digitale pensata per arricchire l’esperienza del paziente attraverso strumenti tecnologici e servizi dedicati. L’obiettivo è rendere il percorso più integrato, accessibile e organizzato, senza perdere il valore del rapporto diretto con il medico. La tecnologia deve essere un supporto alla relazione di cura, non un suo sostituto. Per questo è importante progettare strumenti che rispondano a esigenze concrete e che tengano conto anche della riservatezza dei dati e della sicurezza delle informazioni“.

Guardando al futuro, quale risultato la renderebbe più orgoglioso?

“Sono naturalmente contento dei traguardi raggiunti, ma la soddisfazione più grande resta vedere una persona affrontare il proprio percorso con serenità e consapevolezza. Quando un trattamento è appropriato e il risultato corrisponde alle aspettative realistiche, può contribuire anche a migliorare il modo in cui una persona vive il proprio corpo. Non si tratta di promettere una trasformazione della vita attraverso la chirurgia, ma di riconoscere che, per alcune persone, un percorso ben pianificato può avere un significato importante. Continuerò a investire nella ricerca, nella formazione e in nuovi progetti, con la convinzione che il progresso medico abbia valore quando si traduce in un beneficio concreto per il paziente“.

Tra competenza e visione

Il profilo di Francesco Segreto si inserisce in una chirurgia plastica sempre più chiamata a coniugare rigore scientifico, innovazione tecnologica e responsabilità professionale. La formazione specialistica, l’attività di ricerca e lo sviluppo di nuovi strumenti digitali delineano un percorso nel quale l’evoluzione delle tecniche si accompagna alla ricerca di una relazione più consapevole con il paziente. In un settore spesso raccontato attraverso immagini e risultati immediati, il valore di una professione medica si misura anche nella qualità delle decisioni, nella trasparenza delle informazioni e nella capacità di mettere la persona al centro. È in questo equilibrio tra scienza, innovazione e attenzione umana che si colloca la visione della chirurgia proposta da Segreto: una disciplina nella quale la tecnologia può aprire nuove possibilità, ma la competenza e la responsabilità del medico restano fondamentali.

Link sito web: https://www.drsegreto.com 

Link IG: https://www.instagram.com/dr_francesco_segreto 

MARCO IERA

Marco Iera, la chirurgia plastica tra bellezza, identità e ricostruzione Dalla chirurgia estetica alla ricostruzione: il percorso del medico specialista che mette al centro la persona, la naturalezza dei risultati e il benessere del paziente. La bellezza non è soltanto una questione di forme, ma anche di equilibrio, identità e benessere personale. È da questa prospettiva che si sviluppa il lavoro del Dott. Marco Iera, specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica, attivo a Milano. Dopo la laurea con lode in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Perugia e la specializzazione con lode in Chirurgia Plastica presso l’Università di Perugia , Iera ha orientato la propria attività verso un ambito medico che unisce precisione chirurgica, sensibilità estetica e attenzione alla dimensione umana del paziente.

Il suo campo professionale comprende la chirurgia estetica, gli interventi al seno, la medicina estetica e la chirurgia ricostruttiva, fondamentale nei percorsi di recupero successivi a traumi, malformazioni o interventi oncologici. Accanto alla ricerca di un risultato estetico armonioso e naturale, la chirurgia ricostruttiva rappresenta infatti una dimensione importante della sua professione: restituire forma e funzionalità può contribuire al recupero della qualità della vita e della sicurezza in sé stessi.

In un periodo in cui l’immagine personale è sempre più esposta e condizionata da modelli spesso irrealistici, diventa centrale promuovere una cultura della medicina estetica consapevole, nella quale ogni trattamento sia preceduto da un confronto con lo specialista e da una valutazione attenta delle esigenze individuali. La sfida, dunque, non è inseguire un ideale di bellezza standardizzato, ma individuare un percorso personalizzato, nel rispetto delle caratteristiche e delle aspettative di ogni persona. È questa la prospettiva attraverso cui raccontare il lavoro del Dott. Marco Iera: una professione nella quale la competenza medica incontra l’attenzione per l’individuo e nella quale il risultato non si misura soltanto nell’aspetto esteriore, ma anche nel benessere che può accompagnare il paziente.

Link sito web: https://marcoiera.it 

Link IG: https://www.instagram.com/dott.marco_iera 

LUCA GRASSETTI

Addominoplastica, Luca Grassetti: “Dopo una gravidanza, ogni donna merita il suo percorso di rinascita”. Dalle esperienze internazionali alla fondazione di IALU CLINIC ad Ancona: il chirurgo plastico specializzato in addominoplastica e chirurgia post partum. Il dr. Luca Grassetti, specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica e fondatore di IALU CLINIC ad Ancona, si dedica in particolare all’addominoplastica con riparazione della diastasi addominale e alla chirurgia del seno post partum, con mastopessi con protesi e mastoplastica riduttiva. In Medicina Estetica è noto anche per il rinofiller.

ADDOMINOPLASTICA: UNA COMPETENZA COSTRUITA SUL CAMPO

Prima di tornare nelle Marche, Grassetti ha lavorato in centri internazionali tra Stati Uniti, Brasile, Australia e Taiwan, oltre che al Queen Victoria Hospital di Londra, storico centro britannico di chirurgia plastica. “All’estero ho imparato che la tecnica conta, ma conta ancora di più la ripetizione: fare lo stesso intervento ogni giorno, per anni”, racconta. La sua esperienza nell’addominoplastica ha attirato migliaia di pazienti dall’Italia e dall’estero.

DIASTASI ADDOMINALE: “NON È SOLO UNA QUESTIONE ESTETICA”

“La diastasi addominale può causare mal di schiena, problemi posturali e una sensazione di fragilità nella vita quotidiana”, spiega Grassetti. “Riparare la parete muscolare significa restituire all’addome forma e funzione”. Lo stesso approccio guida la chirurgia del seno dopo la gravidanza: la mastopessi con protesi per recuperare tono e volume e la mastoplastica riduttiva per chi convive con un seno troppo pesante.

IL LIBRO SULLA CHIRURGIA POST PARTUM

Dalla sua esperienza è nato Percorsi di Rinascita. I 5 passi del benessere interiore attraverso la chirurgia plastica (Bruno Editore, febbraio 2021), arrivato al primo posto delle classifiche Amazon in Medicina e Chirurgia e ripreso da ANSA, Adnkronos, Il Tempo e Libero. “Tornare a riconoscersi allo specchio non è un singolo intervento, è un percorso”, sottolinea. “Parte dall’ascolto e si costruisce sui tempi di ogni donna”.

IALU CLINIC: OGNI TRATTAMENTO, IL SUO SPECIALISTA

Dall’esperienza con le pazienti è nata la convinzione che l’eccellenza passi dalla specializzazione. Da qui la fondazione di IALU CLINIC ad Ancona, clinica dedicata alla Chirurgia Plastica e alla Medicina Estetica, basata su un principio preciso: “Ogni trattamento, il suo specialista”. “Ho voluto circondarmi di professionisti più bravi di me, ciascuno nel proprio campo”, racconta Grassetti. “Chi esegue un trattamento ogni giorno lo conosce meglio di chi lo esegue occasionalmente”.

IALU CLINIC punta a essere un punto di riferimento per i pazienti del Centro Italia e non solo, grazie a un’équipe di professionisti con competenze specifiche nei diversi ambiti della chirurgia plastica e della medicina estetica. Per Grassetti, però, il punto di partenza resta sempre la persona: “Il risultato dipende dalle caratteristiche e dalle esigenze di ciascun paziente. Per questo, prima di ogni trattamento, è fondamentale una visita accurata, durante la quale valutare aspettative, condizioni individuali e percorso più adatto”.

Link sito web: www.IaluClinic.it 

Link IG: https://www.instagram.com/ialuclinic 

MARCO GALATI

Dottor Marco Galati, tra chirurgia estetica e ricostruttiva: la centralità della persona al centro del percorso medico. Dalla formazione universitaria a Parma all’esperienza internazionale in Messico, passando per l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano: il percorso professionale di uno specialista che opera tra estetica, ricostruzione mammaria e medicina del viso e del corpo.

Salute, innovazione e benessere 

La chirurgia plastica contemporanea è una disciplina che unisce competenze mediche, precisione tecnica e attenzione alle esigenze individuali. In questo ambito si inserisce il percorso del dottor Marco Galati, medico chirurgo specializzato in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica, con attività professionale documentata tra Milano e Lecce.

Una formazione tra Italia ed estero

Galati si è laureato con lode in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Parma nel 2006, conseguendo successivamente, nel 2012, la specializzazione in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica presso lo stesso ateneo. Il suo percorso formativo è proseguito nel 2015 a Guadalajara, in Messico, presso l’Instituto Jalisciense de Cirugía Reconstructiva, dove ha approfondito diversi aspetti della disciplina, dalla chirurgia estetica alla ricostruzione mammaria, fino alla chirurgia della mano e alla correzione delle labiopalatoschisi. Tra il 2015 e il 2017 ha inoltre lavorato nell’ambito della chirurgia plastica ricostruttiva presso l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, maturando esperienza in un settore particolarmente delicato: quello della ricostruzione dopo interventi oncologici.

Estetica e ricostruzione: due dimensioni della stessa disciplina

La chirurgia plastica non riguarda esclusivamente il miglioramento dell’aspetto esteriore. Comprende anche interventi finalizzati a ripristinare forme e funzioni alterate da patologie, traumi o precedenti operazioni. L’attività professionale attribuita al dottor Galati comprende diversi ambiti, tra cui la rinoplastica, la chirurgia del seno, la blefaroplastica, il rimodellamento corporeo e la chirurgia ricostruttiva. Accanto alle procedure chirurgiche, il professionista propone anche trattamenti di medicina estetica, tra cui filler a base di acido ialuronico, tossina botulinica e trattamenti per la qualità della pelle. La scelta tra un trattamento medico-estetico e un intervento chirurgico richiede tuttavia una valutazione individuale. Anatomia, condizioni di salute, aspettative e possibili rischi devono essere considerati durante una visita specialistica.

Il valore di un approccio personalizzato

Uno dei temi centrali della chirurgia estetica moderna è la ricerca di risultati armonici, compatibili con le caratteristiche di ciascun paziente. Nel profilo professionale, Galati descrive la chirurgia plastica come un incontro tra arte e scienza, sottolineando l’importanza di un percorso costruito sulle esigenze della singola persona. Questo approccio implica un confronto preliminare chiaro: comprendere le motivazioni del paziente, illustrare le alternative disponibili, discutere i limiti della procedura e informare sui possibili effetti indesiderati e sulle complicanze. La qualità di un percorso chirurgico, infatti, non può essere valutata soltanto attraverso il risultato estetico. Contano anche l’appropriatezza dell’indicazione, la sicurezza, la gestione del periodo postoperatorio e la consapevolezza con cui il paziente affronta la scelta.

Un’attività professionale tra più città

Il dottor Marco Galati svolge la propria attività professionale tra Milano, Lecce e Parma, con riferimenti a diverse sedi sul territorio. Per informazioni sulle sedi operative, sulla disponibilità delle visite e sulle strutture presso cui riceve, è consigliabile rivolgersi direttamente al professionista.

Informazione e consapevolezza prima di ogni scelta

In un settore nel quale le aspettative personali si intrecciano con aspetti sanitari e psicologici, l’informazione corretta è fondamentale. Prima di sottoporsi a un trattamento, è opportuno verificare le qualifiche del professionista, chiedere spiegazioni sulle tecniche proposte e ricevere un’informazione completa su benefici attesi, rischi, tempi di recupero e costi. Il percorso del dottor Marco Galati offre lo spunto per raccontare una disciplina in continua evoluzione, nella quale la preparazione specialistica e la personalizzazione delle cure rappresentano elementi importanti. Al di là delle aspettative estetiche, resta centrale il principio che ogni decisione medica debba partire dalla salute, dalla sicurezza e da una scelta realmente informata.

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