Milano si conferma città dal cuore grande, ma anche laboratorio di nuove risposte all’emergenza povertà. In Piazza Tricolore, proprio davanti alla storica mensa dell’Opera San Francesco, è partita una mobilitazione speciale per tutelare i compagni di vita più fedeli degli “ultimi”: i loro cani. La fondazione “Save the Dogs and other animals” ha lanciato una campagna di vaccinazione gratuita contro la filaria cardio-polmonare, un’infezione che per gli animali che vivono in strada rappresenta una condanna a morte quasi certa.
Un presidio sanitario contro un’infezione letale che attacca cuore e polmoni
La campagna, attiva fino a domani, venerdì 10 aprile, punta a colmare un vuoto assistenziale critico. La filaria è una patologia subdola che attacca cuore e polmoni, i cui farmaci preventivi hanno costi spesso proibitivi per chi vive in condizioni di marginalità. “Le persone che vivono per strada non possono permettersi queste cure,” spiega Sara Turetta, presidente di Save the Dogs. L’iniziativa non è solo un atto di cura veterinaria, ma un intervento di sanità pubblica che riconosce l’importanza del legame tra l’uomo e il suo animale.
Box cani alle mense: l’accoglienza si fa inclusiva
L’intervento di Save the Dogs non si ferma ai vaccini. In piazza Tricolore, così come in altri punti strategici della città (docce pubbliche e refettori), sono stati allestiti dei box dedicati. Si tratta di una soluzione logistica fondamentale: molti senzatetto, pur avendo diritto alla mensa, rinunciavano al pasto caldo perché impossibilitati a portare con sé il proprio cane. Grazie a queste strutture, l’accesso ai servizi essenziali dell’Opera San Francesco diventa finalmente possibile senza dover separare i binomi uomo-animale.
Povertà in aumento, il cane diventa l’ultima ancora di salvezza
Il contesto milanese descritto dalla fondazione è però preoccupante. Il numero di persone che finiscono in strada è in costante aumento e le condizioni generali di chi vive all’addiaccio stanno peggiorando drasticamente. “Tutelare i loro animali d’affezione è un gesto importante,” sottolinea Turetta. In un panorama di crescente solitudine, il benessere del cane diventa un elemento chiave per la tenuta psicologica di chi ha perso tutto, trasformando la prevenzione medica in un atto di profonda dignità umana.

