Sanità, aggiornati i Lea: nuove prestazioni per prevenzione, oncologia, malattie rare e croniche
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del dpcm e del decreto ministeriale di aggiornamento dei Lea, i Livelli essenziali di assistenza, arrivano circa 800 nuovi servizi, prestazioni e terapie, attraverso interventi di modifica, sostituzione e revisione delle voci precedenti.
“Con la pubblicazione dei nuovi LEA in Gazzetta Ufficiale scriviamo un capitolo decisivo per dare ai cittadini un Servizio Sanitario Nazionale più moderno, più equo e più vicino ai loro reali bisogni di salute”, ha dichiarato il Ministro della Salute Orazio Schillaci.“Si tratta di un provvedimento che ho fortemente voluto per garantire a tutti gli italiani, ovunque risiedano, l’accesso a prestazioni e servizi innovativi. Perché non ci siano una sanità di serie A e una di serie B, ma ci sia un Servizio Sanitario Nazionale più giusto per tutti. Questo è stato un obiettivo di governo fin dal nostro insediamento”, ha aggiunto il Ministro. L’ultimo aggiornamento dei Lea risaliva al 2017 e ha trovato piena attuazione solo nel 2024 con lo sblocco del decreto tariffe. Il precedente dpcm risaliva invece al 2001.
“Questo nuovo aggiornamento è un risultato storico”, ha proseguito Schillaci, sottolineando l’obiettivo di permettere alla sanità pubblica di tenere il passo con le innovazioni e di renderle realmente accessibili. L’eliminazione delle prestazioni obsolete, ha aggiunto, contribuirà inoltre a rafforzare la sostenibilità e la resilienza del Servizio sanitario nazionale.
L’aggiornamento interviene, tra gli altri ambiti, su prevenzione, oncologia, malattie rare e croniche. Tra le novità previste ci sono l’adozione dello screening neonatale della SMA su tutto il territorio nazionale, l’estensione dello screening neonatale a ulteriori otto patologie metaboliche e rare, l’introduzione dei test prenatali non invasivi e di nuove prestazioni per il controllo della gravidanza fisiologica. Per le malattie croniche e invalidanti vengono inserite nuove patologie e nuove prestazioni in esenzione, mentre per le malattie rare sono previste ulteriori esenzioni e aggiornamenti nella descrizione delle patologie già presenti.
Novità anche in ambito oncologico, con prestazioni per una migliore caratterizzazione del carcinoma mammario ormonoresponsivo in stadio precoce e l’avvio, a livello nazionale, di un programma di screening e sorveglianza per la ricerca delle varianti patogenetiche dei geni BRCA1 e BRCA2 nelle donne familiari di casi di tumore della mammella e dell’ovaio risultati positivi alle due varianti. Per le donne sane risultate positive sono previsti percorsi di sorveglianza attiva per favorire la diagnosi precoce. L’aggiornamento comprende inoltre una revisione delle prestazioni di radioterapia, con un unico percorso per il trattamento e le prestazioni preparatorie, e introduce nuove prestazioni nella specialistica ambulatoriale, eliminando quelle considerate obsolete.


