Strasburgo ha detto sì e ha approvato a larga maggioranza – 441 sì, 205 no e 52 astenuti – la risoluzione Tarabella sulla parità uomo-donna. Compresa la parte più controversa del documento: quella in cui si sottolinea che le donne devono “avere il controllo dei loro diritti sessuali e riproduttivi, segnatamente attraverso un accesso agevole alla contraccezione e all’aborto”.
La relazione è passata, anche se con qualche divisione all’interno del Partito democratico. Silvia costa ha fatto sapere su twitter che “con questo emendamento che ribadisce che sanità e diritti sessuali e riproduttivi sono competenza nazionale ho votato a favore della #Tarabella”. Il tweet fa riferimento all’emendamento del Ppe che sottolinea come la legislazioe sulla riproduzione sia di competenza nazionale.
Luigi Morgano, altro eurodeputato del Pd, ha invece fatto sapere di essersi astenuto nella votazione finale.

