Il 2014 sarà l’anno dell’Europa. Nel bene o nel male l’Unione sarà al centro del dibattito pubblico e inevitabilmente ne uscirà rivoluzionata. In questi primi giorni di gennaio i candidati all’Europarlamento stanno scaldando i motori, pronti ad affrontare la campagna elettorale che porterà gli italiani a votare a maggio. Lo scontro su ciò che l’Europa è o dovrebbe essere entrerà nel vivo, con due schieramenti arroccati su posizioni opposte. Gli euroscettici (o eurocritici, come qualcuno preferisce farsi chiamare) vorrebbero bocciare l’Unione come la conosciamo per tornare, con gradazioni differenti, agli Stati nazionali. Sul fronte opposto gli euroconvinti credono che la crisi economica non sia stata causata dalla moneta unica o dalle politiche sbagliate di Bruxelles, ma da un’Europa con poteri e orizzonti troppo limitati.
Le elezioni di maggio non saranno un mero appuntamento per pesare i partiti in vista delle prossime Politiche. Saranno invece un atto di indirizzo che determinerà la rotta verso cui l’Unione si muoverà nei prossimi anni. Basti pensare che ad urne chiuse i vertici della Commissione (l’organo propulsivo dell’Ue) saranno rinnovati e il suo presidente non sarà più scelto dal Consiglio, ma indicato dall’Europarlamento. Se a questi appuntamenti aggiungiamo il fatto che quest’anno l’Europa sarà guidata prima da Atene e poi da Roma, l’importanza del 2014 è indiscutibile.
Ecco perché Affaritaliani.it ha deciso di lanciare ‘Affari Europei’ (CLICCA QUI), una pagina monotematica dedicata all’Unione. Non perché il giornale sia pregiudizialmente schierato da una parte o dall’altra, ma perché di Europa bisogna parlare. Per tanti anni ciò che accadeva a Bruxelles non ha trovato eco in patria. Oggi non ce lo possiamo più permettere. L’Europa influenza enormemente la vita degli italiani che hanno il diritto di essere informati per arrivare all’appuntamento elettorale preparati e con una idea precisa su dove dovrà andare il Vecchio Continente: se procedere verso gli Stati Uniti d’Europa o piuttosto tornare ai particolarismi nazionali.
Affaritaliani.it assolverà il suo compito con la massima imparzialità e onestà intellettuale. Innanzitutto cercando di spiegare nel modo più comprensibile ciò che accade nei palazzi di Bruxelles. Ma anche invitando i lettori ad inviarci domande, riflessioni e richieste scrivendo all’indirizzo europa@affaritaliani.it.
Tommaso Cinquemani
