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Alitalia, Lufthansa chiede all’Ue di stoppare il piano di Etihad

Alitalia, Lufthansa chiede all’Ue di stoppare il piano di Etihad
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Lufthansa va all’attacco contro l’operazione di acquisizione di Alitalia da parte di Etihad e chiede alla Commissione europea di “vietare tali tattiche elusive”. Il ministro Lupi: hanno paura

In una nota la compagnia tedesca definisce il progetto un aiuto di Stato. “Respingiamo le ripetute sovvenzioni e lo’a parziale nazionalizzazione delle compagnie aree, indipendentemente che siano acquistate da Stati europei o da societa’ a controllo statale al di fuori dell’Unione”. Lufthansa ricorda che al di fuori dell’Europa “ci sono sistemi di traffico aereo nazionali altamente integrati che comprendono aeroporti, aerolinee e altri fornitori di servizi che si stanno espandendo aggressivamente”. L’Europa sara’ in grado di competere con queste solo “se le autorita’ assicureranno una competizione mondiale equa”.

“L’allarme della Lufthansa per il possibile accordo con Etihad conferma che Alitalia e’ sulla strada giusta”. Questo il commento del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi, alle richieste rivolte all’Unione Europea dall’aviolinea tedesca per bloccare l’ingresso della Etihad nel capitale dell’Alitalia. Rispondendo ai rilievi della Lufthansa su ‘aiuti di Stato’ e ‘aggiramento mascherato delle regole della concorrenza’ Lupi sottolinea che la compagnia di bandiera tedesca tema il mercato. “Sembra piuttosto Lufthansa quella che teme la concorrenza. E’ in atto – ricorda – una trattativa tra privati”.

“Al governo italiano, come al governo di ogni Paese – spiega il ministro – spetta la politica nazionale delle infrastrutture, e in questo senso sta solo facendo il suo dovere auspicando a livello politico che l’accordo vada in porto. Non permetteremo che si continui a usare l’Unione europea come alibi per bloccare, in questo caso si’, la concorrenza nel comparto aereo. Capiamo il fastidio di Lufthansa nel veder crescere un concorrente a livello europeo e mondiale, ma non possiamo accettare che si usi l’Europa per impedire che l’Italia giochi il suo ruolo in un settore strategico per il nostro paese”.