Per ora sono solo voci, ma secondo i bene informati mercoledì la Commissione europea avanzerà accuse formali a Gazprom, la società di stato russa che estrae e distribuisce gas in mezza Europa.
Dopo Google, che potrebbe essere costretta a sborsare oltre sei miliardi di euro, ora anche il gigante dell’energia russo viene accusato di abuso di posizione dominante. Accuse che, se confermate, non faranno che aumentare ancora il livello di tensione, già alto, tra Mosca e Bruxelles.
Secondo la Commissione, Gazprom avrebbe usato pratiche commerciali scorrette come vietare ad alcuni Paesi di ri-esportare il gas acquistato dalla compagnia, l’aver vincolato alcuni dettagli dei contratti di fornitura ad altri progetti paralleli (come la costruzione di gasdotti) e, infine, la prassi di collegare il prezzo di vendita all’andamento dei prezzi del greggio.
Le prime indagini a riguardo erano scattate nel 2012 ma erano poi state accantonate per motivi politici, visto che non si voleva esacerbare il clima nell’est Europa. Ma con l’insediamento della nuova Commissione a Bruxelles hanno riaperto il fascicolo. Lo scorso febbraio, la commissaria Ue per la competizione, Margrethe Vestager, disse di essere pronta a depositare accuse formali contro Gazprom “entro un arco temporale relativamente breve”.
