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Andor dà l’ok al Job Act di Renzi

Andor dà l’ok al Job Act di Renzi

“Alcuni dei punti chiave del jobs act del segretario del Pd Matteo Renzi sono in linea con le raccomandazioni Ue sul mercato del lavoro” anche se “aspettiamo i dettagli”: lo ha affermato il commissario Ue al Lavoro Lazlo Andor, a margine di una conferenza stampa. A suo giudizio, bisogna infatti rendere “piu’ inclusivo e dinamico” il mercato del lavoro. In Italia, i fattori che incidono di piu’ sono l’”eccessiva segmentazione” e il “gap generazionale” tra le persone colpite dalla disoccupazione.

Per Andor, il tema della disoccupazione e’ “un tema molto serio” e “sta diventando un problema sociale, economico e politico” non solo in Italia ma a livello europeo. Andor ha ricordato che il prossimo mese di luglio, probabilmente, si terra’ un incontro a Roma proprio sulla disoccupazione.

“Oggi la crisi non si e’ conclusa anche se ci sono alcuni segni di ripresa: la disoccupazione si e’ stabilizzata nella seconda meta’ del 2013, ma si tratta di segnali che sono ancora modesti”. Ha detto il commissario Ue intervenendo in Senato dinanzi alle commissioni Lavoro congiunte. “Oggi 25,6 milioni di europei sono senza lavoro – ha aggiunto – e i disordini sociali che si sono registrati in Italia e altri paesi dimostrano che la fiducia nella Ue a far fronte ai problemi e’ mancante”.

“Se non si riesce a superare questa crisi e come ho detto la crisi non e’ finita – ha aggiunto Andor – il danno sociale puo essere molto serio e potrebbe essere irreparabile”. Dopo aver ricordato i dati Ue sulla disoccupazione in Europa, il commissario al Lavoro ha aggiunto che “nel 2014 bisognera’ lavorare per una piu’ ampia integrazione politica e finanziaria nell’area euro, altrimenti i segni di ripresa saranno messi a repentaglio”. Andor ha ribadito che il modello di Europa costruito a Maastricht deve essere superato, “perche’ non e’ perfetto, non e’ piu’ sostenibile e va rafforzato, a cominciare dall’Unione bancaria”.

La riforma Fornero “va nella direzione giusta” ma “non e’ la riforma ideale”. Lo dice il commissario Andor, intervenendo in Senato. “Io dissi che certamente non si tratta di una riforma ideale, perche’ e’ necessario coinvolgere i partner sociali in riforme di questo tipo. Fornero sapeva che io ero di questo avviso”. Tuttavia, ha aggiunto Andor, “la riforma e’ stata fatta in una situazione di urgenza. La direzione e’ stata giusta, tutti i paesi europei lavorano a riforme simili”.