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Cameron contro l’Ue sullo ‘shale gas’. “Burocrazia ingiustificata”

Cameron contro l’Ue sullo shale gas, il ‘gas di scisto’ nuova mecca degli Usa che la Commissione europea ostacola “con norme ingiustificate e premature”. Nel suo consueto intervento al Forum di Davos il premier britannico, nel pieno di un dibattito interno sulla partecipazione all’Unione europea, ha accusato l’Ue di ostacolare una “rivoluzione”. “Dobbiamo essere chiari sul fatto che se l’Unione europea o i suoi Stati membri impongono oneri normativi pesanti, ingiustificati o prematuri in materia di esplorazione di gas di scisto in Europa, gli investitori si dirigeranno presto altrove” ha detto il premier. Cameron ha ricordato che in America i prezzi dell’energia per le industrie sono ormai solo un quarto di quelli che ci sono in Europa, bollando la regolamentazione eccessiva come “controproducente”.

In questi giorni l’Ue ha adottato una risoluzione non vincolante per chiedere ai Paesi membri di adottare misure che minimizzino i rischi ambientali e per la salute dell’uomo, legati all’estrazione con la tecnica del “fracking”. “La Commissione europea – ha detto Cameron – e’ cosi’ ossessionata dalle lungaggini burocratiche da pensare che la rimozione di norme che danneggiano le aziende sia un atto di autolesionismo”. L’Europa, ha detto Cameron ha bisogno di attingere a nuove piu’ economiche fonti di energia, incluse le rinnovabili, il nucleare e lo shale gas”. “Dobbiamo esploranrne le possibilita’ – ha concluso il premier britannico – petrolio e gas saranno ancora prodotti ma l’Europa rischia di restare a secco”.